Sociale | Bologna

Nella città turca di Gaziantep vi sono più di 400.000 profughi siriani in fuga dalla guerra, tra cui tantissimi bambini orfani e donne vedove che cercano di ricostruire le proprie vite oltre il confine. Di questi il 90% è costretto a sopravvivere senza assistenza per l'alloggio e per il sostentamento quotidiano. Per questo, noi di Hayat insieme all'associazione Amal for Education, presenti da diversi anni sul territorio, abbiamo unito le forze per aprire un community center con attività di integrazione, protezione ed educazione rivolto ai più vulnerabili: si chiamerà “Amal al Hayat Merkez”, ovvero “La Speranza della Vita”, oltre il confine. Per realizzarla abbiamo bisogno di te!
***Scroll down for the english version!

***AGGIORNAMENTO***

La vostra incredibile solidarietà ci ha fatto raggiungere l'obiettivo minimo in metà del tempo che ci eravamo fissati. La vostra fiducia ci spinge, in questi ultimi giorni della campagna, a sognare un secondo traguardo: raggiungere il 120% dall'obiettivo, così da poter arricchire la “Biblioteca della Pace” non solo con libri, ma anche con quaderni, giochi educativi e materiale didattico. Rimanete al nostro fianco, diffondete il progetto: shukran!

***

Siamo Hayat, un'associazione senza fini di lucro che opera in attività di volontariato tra l’Europa, l’Italia e le principali aree di migrazione a livello globale. Il nostro sogno per il 2019 è aprire un Community Center a Gaziantep insieme ad Amal for Education, un’associazione che svolge progetti di educazione in Turchia con cui collaboriamo dal 2016. Abbiamo scelto di chiamare questo centro Amal al Hayat Merkez, che dall’unione dei nomi delle nostre due associazioni esprime l'essenza del progetto, “La Speranza della Vita”: un luogo di inclusione, tutela dei diritti, integrazione e sviluppo per gli orfani e le vedove di guerra che sono fuggiti dalla Siria e sono diventati profughi sul territorio turco.

PERCHE’ A GAZIANTEP?

A dicembre 2018 ci sono 5.658.976 rifugiati siriani nel mondo. La maggior parte di loro vive in Turchia, Libano e Giordania in aree cittadine, periferiche. Tra questi paesi, è la Turchia ad ospitarne la maggioranza: il 63% dei rifugiati - ovvero oltre 3.5 milioni di persone (SRRR, UNHCR, 2018) - risiede in territorio turco, e di questi il 90% si trova al di fuori dei campi profughi senza assistenza. Gaziantep, a 90 chilometri da Aleppo, è una delle città più segnate dalla presenza di profughi siriani: ne conta circa 400.000. Per accedere ad ogni servizio viene imposto come primario l’accesso alla lingua turca per le/i profughe/i siriani e per i bambini/e, che dall’anno scolastico 2016-17 sono obbligati all’inserimento nella scuola pubblica turca. In molti casi, la conseguenza di questa linea istituzionale si è tradotta in un aumento della dispersione scolastica e, ancor più grave, del lavoro minorile di ragazzi e ragazze dai 10 anni in su.  Infatti, dei 1.4 milioni di bambini siriani rifugiati in Turchia (UNICEF Turkey Humanitarian Situation Report No. 14, ottobre 2017), moltissimi sono costretti a produrre tomaie per scarpe, cucire jeans e altri capi di abbigliamento.

           Vita oltre il c

Un’immagine tratta da "La Merce Siamo Noi", un progetto di reportage nel sud-est della Turchia realizzato da Melting Pot Europa e Borders of Borders. (Ph. Andrea Panico)

Tante le testimonianze che registrano la gravità di quanto accade e la continua contravvenzione dei diritti fondamentali dei bambini. Come per Abdulraham, fuggito da Aleppo nel 2015 e orfano di papà:

"Abdulraham, 11 anni, fuggito da Aleppo da quasi un anno. Se ne sta chino su una macchina che è quasi più alta di lui e taglia pazientemente delle striscioline di gomma che poi passa a un altro ragazzo. Da lontano sembra che stiano giocando con un oggetto misterioso. E invece è lavoro, di quelli che dopo un po' ti spengono il sorriso. «Vivo qui in Turchia da quasi un anno» racconta. «Io e la mia famiglia veniamo da un villaggio vicino Aleppo. C'erano i barili-bomba e il mio papà è morto sotto un bombardamento mentre tornava a casa dal lavoro». «In Siria andavo a scuola» aggiunge «ma qui come faccio?»". (A. Ricucci, I bambini di Aleppo che cuciono le scarpe in Turchia, in La Repubblica.it,  7/12/2016)

COSA FAREMO GRAZIE AL TUO AIUTO?

Dobbiamo agire! Il progetto del centro Amal al Hayat Merkez – La speranza della vita parte dall’esperienza di Hayat e Amal con orfanotrofi al confine turco-siriano e dalla necessità espressa sia dalle madri sia dai gestori degli orfanotrofi del territorio, che riconoscono di non avere sufficienti strumenti anche economici per accedere alla piena partecipazione sociale né luoghi idonei, competenze e capacità di gestione di attività di supporto allo studio e attività ricreativo-educative per i loro bambini.

Amal al Hayat Merkez mira a diventare uno spazio di sviluppo personale e di integrazione destinato a circa 100 bambini/e orfani/e in condizioni di disagio o impiegati nel lavoro minorile, alle loro madri, spesso vedove, e ai capifamiglia pesantemente svantaggiati nella realtà turca che li accoglie.

Uno spazio in cui sarà fornito supporto a queste donne in materia di salute, educazione alimentare, supporto psicologico nel rapporto madre-figlio, formazione sulle questioni giuridiche e legali. Strumenti che siano per loro base da cui partire per costruire un percorso individuale personale e professionale per tornare a sentirsi sicure, indipendenti e libere.

Un luogo sicuro per i loro figli e per tutti i bambini come Abdulraham, che ne favorisca sviluppo personale e integrazione, dove li accompagneremo nel giocare, fare i compiti, sport, amicizia: sentirsi bambini.

Vita oltre il c

Una delle attività svolte a Gaziantep nell’estate 2018 da Hayat

Per loro sarà previsto un programma psico-sociale e ricreativo con laboratori di arteterapia ed educazione alla pace attraverso l’utilizzo di musica, espressioni corporee, arti visive, pittura, teatralizzazione e tanto altro. Ma anche un programma educativo, fondato sia sul rafforzamento della lingua e della cultura turca per il miglioramento dell’inserimento scolastico e per la riduzione dei conflitti con i compagni turchi così come sulla conservazione della lingua araba scritta e parlata, lingua madre di questi bambini. 

Uno spazio dove ogni individuo possa accrescere e coltivare autonomia e autodeterminazione per proteggersi dallo sfruttamento lavorativo, sessuale e dalla violenza di genere e possa trovare la motivazione e la serenità ad affermarsi secondo le proprie specificità caratteriali ed emozionali, rispettando l’altro e il diverso, a partire da se stessi. 

Amal al Hayat Merkez è un progetto indipendente, che nasce dal basso. Il nostro obiettivo è avviare il primo  anno di attività nel centro - su un arco di tre anni di progetto base. Abbiamo ricevuto un piccolo contributo dall’Otto per Mille della Chiesa Valdese che ogni anno sostiene centinaia di piccoli progetti di cooperazione e solidarietà.


Tuttavia questo non basta e abbiamo bisogno dell’aiuto
di persone che credono in questo progetto.
 

Ci dai una mano?

Apriamo insieme Amal al Hayat Merkez, un progetto che può cambiare concretamente la vita a 100 bambini e vedove siriane a Gaziantep!

Fai un dono e aiutaci a tendere una mano a chi si trova in gravi difficoltà offrendo una speranza di vita, oltre il confine.

Amal al Hayat Merkez – La speranza della vita è per noi un capitolo nuovo del lavoro svolto a Gaziantep negli ultimi anni. Siamo convinti che realizzare uno spazio di educazione e tutela delle persone rifugiate sia importante non solo perché è una questione di giustizia fondamentale, ma anche perché una comunità giusta e pacifica si costruisce sulla risposta concreta alle esigenze di salute, sociali, economiche, culturali ed emotive dei più vulnerabili.

CHI SIAMO?

HAYAT è un’associazione senza fini di lucro che sogna un mondo in pace, senza frontiere, confini o barriere, dove nessuno si senta straniero. È stata costituita con l’obiettivo di creare collegamenti tra l’Europa, l’Italia e le principali aree di migrazione a livello globale.

Siamo tutti volontari con diverse professionalità: mediatrici, educatori, cooperanti, studenti, giornalisti, giuristi, formatori, pedagogiste. Hayat svolge attività di volontariato nei seguenti settori: solidarietà, educazione formale e non formale, protezione dei diritti civili e sanitari sociali e sanitari, interscambio multiculturale e multilaterale, integrazione, in Italia e nei territori segnati da conflitti e/o condizioni particolari che necessitano di assistenza o sostegno.

*** English version below ***

We are Hayat, a non-profit organization that carries out volunteering activities between Europe, Italy and the main migration areas on a global level. Our dream for 2019 is to open a Community Center in Gaziantep with Amal for Education, an association that conducts educational projects in Turkey and with whom we have been cooperating since 2016. We have chosen to call this center Amal al Hayat Merkez, which arises from the union of the names of our associations and conveys the essence of the project, the “Hope for Life”: a place of inclusion, defense of rights, integration and development for the orphans and the war widows who escaped Syria and became displaced on the Turkish territory.

WHY IN GAZIANTEP?

In December 2018 there were 5.658.976 Syrian refugees in the world. Most of them live in Turkey, Lebanon and Jordan, across urban, peripheral or rural areas. Among these countries, Turkey hosts the majority: 63% of refugees - that is over 3.5 millions people (SRRR, UNHCR, 2018) - lives on the Turkish ground, and 90% of these stands outside refugees camp without assistance. Gaziantep, 90 km far from Aleppo, is one of the most affected cities by the presence of Syrian refugees: they are around 400.000. For accessing any service, it is necessary, for Syrian refugees and children, to get accessibility to Turkish language, since from the academic year 2016/17 they are compelled to go in Turkish public school. In many cases, the consequence of this institutional line has been translated into an increase of early school-leaving and, even worse, of child labour among 10-year-old and older kids. Indeed, out of the 1.4 million Syrian refugee children in Turkey (UNICEF Turkey, Humanitarian Situation Report No. 14, October 2017), many are forced to produce uppers for footwears and to sew up jeans and other clothing.

There are a lot of witnesses testifying the severity of this situation, which keeps violating children fundamental rights. As for Abdulraham, who escaped Aleppo in 2015 and lost his dad:

"Abdulraham, 11 years old, who fled from Aleppo almost a year ago. He is bent down on a machine which is almost taller than him and cuts patiently rubber strips, which then passes to another kid. From afar, it looks like they are playing with a mysterious object. And instead it is a job, one of those which makes you lose the smile after a while. «I have been living in Turkey for almost a year» he tells «My family and I come from a village near Aleppo. There were barrel-bombs and my dad died under a shelling while coming back home from work». «In Syria, I used to go to school» he adds «But  here, how can I?». (A. Ricucci, I bambini di Aleppo che cuciono le scarpe in Turchia, in La Repubblica.it, December 7th, 2016)."

WHAT ARE WE GOING TO DO WITH YOUR HELP?

We must act! The Amal al Hayat Merkez - Hope for Life project grows out of Hayat and Amal’s experience in orphanages near the Syrian-Turkish border and of the necessity expressed by both the orphans’ mothers and the managers of the orphanages, who admit not to have sufficient means, also economic, to get access to to full social participation nor suitable places, competences and capacities of managing study-support and creative-educational activities for their children. 

Amal al Hayat Merkez - Hope for Life aims at becoming a place of personal development and integration destined to approximately 100 orphan children in discomfortable conditions or employed in child labour; to their mothers, often widows and to family heads, severely disadvantaged within the Turkish context that hosts them.

A place where we will deliver to these women psychological support related to mother-son relationship, assistance in matter of health and food education and training on judicial and legal issues, all means that would constitute for them a basis to start building  an individual, personal and professional path toward independence, self-confidence and freedom.

A safe place for their children as well, for all the kids like Abdulraham, that would promote personal development and integration, where we will assist them in playing, studying, doing sports and making friends: feeling like children.

For them, we will implement a psycho-social and recreational program with art-therapy and peace education workshops, through the use of music, bodily expressions, visual arts, painting, drama and a lot more. But also an educational program, based on both the strengthening of Turkish language and culture, in order to facilitate schooling and to reduce conflicts with Turkish classmates, and the preserving of the written and spoken Arabic language, these kids’ mother tongue.

A place where every individual would increase and nurture autonomy and self-determination to protect oneself against working and sexual exploitation and gender-based violence, and find the necessary motivation and peacefulness to assert oneself according to one’s own personal and emotional peculiarities, within the respect toward the other and the diverse, starting from oneself.

Amal al Hayat is an independent project, that arises from the bottom. Our objective is to launch the first year of activities in the center - on a three-year basic project period. We have received a little aid from Otto per Mille of the Valdese Church, that supports hundreds of small cooperation and solidarity projects through these funds every year. Nevertheless, this is not sufficient and we need the help of people who believe in this project!

Will you give us a hand?

Let’s open together “Hope for Life - Amal al Hayat”, a project that can change concretely a hundred Syrian children and widows’ life in Gaziantep!

Make a gift and help us give a hand to people in great difficulties, offering them hope for their life, beyond the border.

Amal al Hayat Merkez - Hope for life is for us a new chapter of the work we made in Gaziantep during last years. We do believe that realising a space of education and protection of refugees is important not only because it is a matter of fundamental justice, but also because a just and peaceful community has to be built on concrete responses to the most vulnerable people’s health, social, economic, cultural and emotional demands.

WHO ARE WE?

HAYAT is a non-profit organisation which dreams a world of peace, without borders, frontiers or barriers, where nobody feels like a stranger. It was born with the aim of creating networks between Europe, Italy and the main migration areas on a global level.

We are all volunteers with different expertises: mediators, educators, cooperants, students, journalists, jurists, trainers, pedagogists. Hayat carries out volunteering activities within these sectors: solidarity, formal and non-formal education, protection of civil, social and health rights, multicultural and multilateral exchange, integration, in Italy and in areas subject to conflicts and/or peculiar conditions that need to be assisted or supported.

News

Al momento non ci sono news pubblicate.

Sostenitori

Ecco i gloriosi GINGERs che hanno sostenuto il progetto finora:

Ginger Sara Trentini

Ginger Massimiliano Rubbi

Ginger Federico Tirelli

Ginger Carlotta Marzano

Ginger Stefano Bergonzoni

Ginger COVO - Organizzazione Varesina di Orientamento e Cultura

Ginger Clara Gardu

Ginger Anna Maria Comelli Pozzi

Ginger Mattia Lancellotti

Ginger Silvia Costamagna e Paolo

Ginger Mattia Galante

Ginger Silvia Abba'

Ginger Francesca Pettiti

Ginger Elisa Innocenzi

Ginger Mia Ravasini

Ginger Paolo Macchiagodena

Ginger Fernanda Romani

Ginger Rosa Montemurro

Ginger Stefanella Celentani

Ginger Vanni Savorani

Ginger valentina di simone

Ginger Daniela Gentile

Ginger Silvia Fedeli

Ginger Giancarlo Capriglia

Ginger Raluca Lungu

Ginger Francesco Papini

Ginger gabriella pintacuds

Ginger Giuseppe Porcu

Ginger Eleonora Masi

Ginger Giorgio Morandini

Ginger Giulia Marro

Ginger Lorenzo Serafin

Ginger Giancarlo Capriglia

Ginger Elisa Fantini

Ginger Elisa Fantini

Ginger laura d'amico

Ginger Monica Bartolini

Ginger Enzo Castelli

Ginger Piera Arcostanzo

Ginger Gabriella Lorenzi

Ginger Pietro Miraglio

Ginger Elena Fea

Ginger Marina Canazza

Ginger Aniello Vitale

Ginger Carolina Sciolino

Ginger vasco brondi

Ginger Cesare Minghini

Ginger Ilaria varesi

Ginger Maurizio Sarotto

Ginger Aniello Capasso

Ginger Roberto Maran

Ginger Eli zacc

Ginger Eva Katharina Zimmer

Ginger Adriana Miraglio

Ginger Francesca Passeri

Ginger Simone Reale

Ginger Francesca Legati

Ginger riccardo turrini

Ginger Giulio Asta

Ginger Gioele Racca

Ginger Franca Antonia Mariani

Ginger Carmen Bonino

Ginger Marta Miraglio

Ginger Chiara Sacchini e Luciana Maggi

Ginger Stefano Sel

Ginger Monica Bartolini

Ginger Mark Chandler

Ginger Ivan Sgandurra

Ginger Patrizia Golisciani

Ginger LUIGINO FRANCO

Ginger Cristina massocco

Ginger Laura & Leo

Ginger Issam & Mariacristina Haddadi

Ginger Antonella Buzzi

Ginger mauria bergonzini

Ginger Maria Dicorato

Ginger Pier Paolo Scelsi

Ginger Micol Piovosi

Ginger Patrizia Massocco

Ginger Antonio Miglio

Ginger Antonio Miglio

Ginger Patrizia Massocco

Ginger francesca alice guidali

Ginger Michele alvisi

Ginger Anna Melato

Ginger Andrea Nastasi

Ginger Giulia selmi

Ginger Laura Alzapiedi

Ginger Natale De Gregorio

Ginger Wisam Armanazi

Ginger Giorgio Maran

Ginger Gianmarco Capogna

Ginger Antonella Busano

Ginger Antonella Delbosco

Ginger Gianpiero Miraglio

Ginger Simonetta Ricotta

Ginger Katia Giampaolo

Ginger Estragon

Ginger ivana boglietti

Ginger FAMIGLIA FEA

Ginger Alessia Galli

Ginger Concetta Giudice

Ginger Chiara Parenti

Conosci il progettista:

Erika Capasso - Hayat Onlus

Hayat Onlus è un’associazione senza scopo di lucro che sogna un mondo in pace, senza frontiere, muri, confini, fossati o barriere e dove nessuno si senta straniero. Vogliamo realizzare questo sogno attraverso la promozione di una cultura di inclusione e di rispetto dei diritti umani, di sensibilizzazione e di stimolazione della curiosità verso le culture altre rispetto a quella di origine. Diffondendo una cultura di pace e contro ogni forma di violenza favorendo l’accesso a percorsi di educazione tanto in Italia quanto all’estero, mettendosi a disposizione delle fasce più deboli e vulnerabili e creando per loro uno spazio di dignità e pieno sviluppo della persona umana.


info@hayatonlus.org

Dillo a tutti!

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123%
Obiettivo raggiunto!

6.127

raccolti su € 5.000

123 %

obiettivo raggiunto

125

sostenitori

0

giorni

SOSTIENI

 

€10

SHUKRAN, Grazie! Thank you!

Anche una piccola donazione per noi vuol dire tanto. Il tuo nome sarà inserito nei ringraziamenti del sito www.hayatonlus.org e riceverai una mail di ringraziamento.

ENG: Even a small donation means a lot to us. Your name will be included in the credits on our website, www.hayatonlus.org and you will receive an email of thanks.

28 SOSTENITORI

 

€20

SHUKRAN SHUKRAN. Grazie, grazie di cuore! Thank you so much!

Stai investendo su un progetto in cui stiamo dando tutto il nostro impegno e che servirà a scrivere una nuova pagina della propria vita ai bambini e alle donne siriane in Turchia. Il tuo nome sarà inserito nei ringraziamenti del sito www.hayatonlus.org e riceverai una mail di ringraziamento con una speciale cartolina digitale.

ENG: You are investing on a project in which we are putting all our efforts, and that will help Syrian children and women in Turkey writing a new page of their own life. Your name will be included in the credits on our website, www.hayatonlus.org and you will receive an email of thanks with a special and personalized digital postcard.

19 SOSTENITORI

 

€30

PROFUMI DI ALEPPO per dirti GRAZIE! PERFUMES FROM ALEPPO. Thank you!

Per ringraziarti della tua generosa donazione riceverai uno dei famosi e pregiati saponi di Aleppo direttamente da Gaziantep accompagnato da un biglietto speciale realizzato appositamente per noi dall’artista ARTISTA in STUDIO. Il tuo nome sarà inserito nei ringraziamenti del sito www.hayatonlus.org

ENG: To thank you for your generous donation, you will receive one of the famous Aleppo soaps, directly from Gaziantep, with a special and personalized card of thanks.

34 SOSTENITORI

Disponibilità: 6

 

€50

Stampa 20X30 Fine Art. Grazie! Artistic Print, Thank you!

Per ringraziarti della tua generosa donazione riceverai una stampa di una delle illustrazioni di Alberto Wolfango Amedeo D’Asaro, in arte Palazzi, sulle fotografie del progetto "La merce siamo noi" accompagnata dalla storia che l’immagine racconta! Il tuo nome sarà inserito nei ringraziamenti del sito www.hayatonlus.org e riceverai ogni mese un report sullo sviluppo del progetto.

ENG: Thank you! To thank you for your generous donation, you will receive an artistic print of one of the illustrations that Alberto Wolfgango Amedeo D’Asaro, in art Palazzi, made for us , over the pictures of the project "La merce siamo noi" together with the story that the image tells. Your name will be included in the credits on our website, www.hayatonlus.org and you will receive a report about project developments every month.

20 SOSTENITORI

Disponibilità: 30

 

€100

Il tuo nome a Gaziantep + Stampa 20X30 Fine Art., Grazie! Your name in Gaziantep + Artistic Print, thank you!

Grazie! La tua donazione ci permetterà concretamente di realizzare la “Biblioteca della Pace” all’interno del centro! Per ringraziarti il tuo nome sarà inscritto in una targhetta dei sostenitori della biblioteca, che verrà appesa al suo ingresso. Riceverai inoltre la stampa di una delle illustrazioni di Alberto Wolfango Amedeo D’Asaro, in arte Palazzi, sulle fotografie del progetto "La merce siamo noi" accompagnata dalla storia che l’immagine racconta! Il tuo nome sarà inserito nei ringraziamenti del sito www.hayatonlus.org e riceverai ogni mese un report sullo sviluppo del progetto.
ENG: Your donation will allow us to concretely realise from the beginning the “Peace Library” in the center! To thank you, your name will be put on the plaque containing the names of the founders of the library, which will be hung on the wall at the entrance of the center. In addition, you will receive an artistic print of one of the illustrations that Alberto Wolfgango Amedeo D’Asaro, in art Palazzi.

13 SOSTENITORI

Disponibilità: 12

 

€200

Il tuo nome a Gaziantep + Set di 5 stampe, Fine Art. Grazie! Your name in Gaziantep + 5 Artistic Print, thank you!

Grazie! La tua donazione ci permetterà concretamente di realizzare la “Biblioteca della Pace” all’interno del centro! Per ringraziarti il tuo nome sarà inscritto in una targhetta dei sostenitori della biblioteca, che verrà appesa al suo ingresso. Riceverai inoltre il set completo di 5 stampe delle illustrazioni di Alberto Wolfango Amedeo D’Asaro, in arte Palazzi, sulle fotografie del progetto "La merce siamo noi" accompagnate dalla storia che le immagini raccontano! Il tuo nome sarà inserito nei ringraziamenti del sito www.hayatonlus.org e riceverai ogni mese un report sullo sviluppo del progetto. ENG: Your donation will allow us to concretely realise from the beginning the “Peace Library” in the center! To thank you, your name will be put on the plaque containing the names of the founders of the library, which will be hung on the wall at the entrance of the center. In addition, you will receive 5 artistic prints of the illustrations that Alberto Wolfgango Amedeo D’Asaro made for us.

4 SOSTENITORI

Disponibilità: 19

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Ogni aiuto è importante, grazie di cuore per la tua donazione!
ENG: Each help means a lot to us, thank you so much for your donation!

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