by: A.C.S.I. onlus - Associazione Culturale Senegalesi in Italia | Scade il 23/11/2026 | Tipo raccolta: O tutto o niente!

La Baia di Hann, alla periferia di Dakar, in Senegal, era considerata una delle spiagge più belle dell'Africa occidentale. Oggi, sotto la superficie dell'acqua, i fondali sono quasi vuoti. I pesci che un tempo nuotavano a poche decine di metri dalla riva se ne sono andati, spinti al largo da rifiuti, soprattutto plastica, e scarichi industriali che hanno soffocato il loro habitat. I pescatori, di conseguenza, oggi devono spingersi sempre più lontano per pescare, rischiando sempre di più per guadagnare meno.

Noi vogliamo invertire questa rotta. Come Associazione della diaspora senegalese in Italia, vogliamo restituire alla baia ciò che le è stato tolto: un ecosistema vivo. Abbiamo deciso di agire nelle comunità di Hann-Yarakh, Thiaroye-sur-Mer e Rufisque con una serie di attività che incideranno direttamente sulla rigenerazione degli ecosistemi costieri e della fauna marina e sulla cultura ambientale delle comunità locali, quali primi custodi della costa: formazioni di educazione ambientale destinate a pescatori e donne della filiera ittica, laboratori educativi per studenti e studentesse attraverso l'uso dell'arte (fotografia, slam, musica, arti urbane, etc) per riflettere sul legame tra ambiente, cambiamenti climatici e tutela del mare, nonché interventi di pulizia e rigenerazione di spiagge e fondali, tra cui l'installazione di barriere coralline artificiali.
Le barriere marine artificiali, comunemente chiamate reef artificiali, già sperimentate nella Baia di Hann, favoriscono la rigenerazione degli ecosistemi marini, grazie alla funzione di rifugio che la loro struttura offre ad alghe e piccoli organismi, permettendo loro di insediarsi e proliferare, e quindi, al ritorno di specie vegetali e animali scomparse. Immaginate una struttura sommersa, posata con cura sul fondale spoglio: nel giro di poche settimane comincia a coprirsi di alghe, poi arrivano i primi piccoli organismi, e infine, pian piano, i pesci, prima i piccoli e poi i grandi. È un ecosistema che rinasce, un pezzo di mare che torna a respirare.
È proprio per i reef che abbiamo bisogno di te!

A cosa serviranno concretamente i fondi raccolti con questa campagna?
I fondi raccolti serviranno alla progettazione dei reef, all'acquisto dei materiali per la loro costruzione e all'installazione nei tre territori.
L'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), organizzazione intergovernativa delle Nazioni Unite, riconoscendo il legame tra migrazione e sviluppo economico, sociale e culturale, da anni decide di investire sulle associazioni delle diaspore come motore di sviluppo locale, e quest'anno ha scelto noi, credendo nel nostro progetto; si è infatti impegnata a mobilitare 60.000 euro per la realizzazione di tutte le altre attività, ma solo se riusciremo a raccogliere insieme i 6.000 euro necessari per la costruzione e l’installazione dei reef entro il 23 novembre 2026. Ogni euro donato sarà un mattone di questa nuova casa sottomarina.
Ma è anche di più: è la chiave che sblocca l'intero progetto. Ad ogni euro donato, l’OIM ne metterà 10 con l’obiettivo di restituire vita alla Baia di Hann e dare fiducia alle comunità di pescatori e donne trasformatrici che la abitano.

Non creare nulla da zero, ma credere e investire in ciò che esiste già.
Nella Baia di Hann, associazioni comunitarie come Hann BayKeeper, insieme a gruppi di pescatori, organizzazioni della società civile e attivisti ambientali promuovono da anni iniziative di pulizia di spiagge e fondali, sensibilizzazione della popolazione e protezione delle risorse naturali.
Come Associazione dei Senegalesi in Italia abbiamo deciso di supportare iniziative locali e, in questo caso, di farlo contribuendo a consolidare le azioni di tutela ambientale già in essere, attraverso attività di formazione, ripristino degli ecosistemi costieri, installazione di reef artificiali, riforestazione e monitoraggio.
Quando i pesci torneranno a popolare i fondali della baia, a beneficiarne saranno prima di tutto le persone: pescatori che non dovranno più rischiare la vita spingendosi al largo, donne della filiera ittica con più pesce da lavorare e vendere, giovani che vedranno nel proprio mare un futuro possibile, non l'ennesima ragione per tentare la traversata migratoria verso le Canarie.
Pensa a cosa significherebbe, poi, per uno studente, imparare l'importanza degli ecosistemi marini a ritmo di rap o costruendo insieme un’opera d’arte a partire da materiali riciclati. Ti chiediamo di credere anche in questo!
Saranno coinvolte:
Allargando lo sguardo, il progetto andrà a beneficio di tutta la comunità costiera di circa 100.000 persone.

Siamo l'Associazione Culturale Senegalesi in Italia (A.C.S.I.), che a partire dal 1995, si impegna nella promozione di iniziative di solidarietà, co-sviluppo e cooperazione tra l'Italia e il Senegal.
La Baia di Hann, per molti di noi e delle nostre famiglie, è casa. Ricordiamo una spiaggia bianca, punteggiata dalle piroghe dei nostri nonni, pescatori da generazioni e un mare ricco di pesce su cui si reggeva l'economia locale. Dagli anni '70 tutto questo è cambiato: l'urbanizzazione incontrollata ha trasformato la spiaggia in una discarica a cielo aperto e gli scarichi industriali delle grandi imprese insediate lungo la costa hanno inquinato le acque, ormai non più balneabili e sempre più povere di pesci. Per questo abbiamo deciso di non aspettare oltre e di agire per ridare vita alla Baia.
Nel corso degli anni abbiamo sostenuto diversi interventi in Senegal nei settori dell'istruzione, della salute, dell'accesso all'acqua potabile, dello sviluppo agricolo e della sicurezza alimentare in collaborazione con associazioni locali, comunità e autorità territoriali. Questa volta abbiamo ritenuto che la priorità fosse la rigenerazione marina: è da lì che passa il ritorno dei pesci e, con loro, della pesca e dell'economia costiera.
Questa volta siamo grati di poterlo fare bene, con il supporto tecnico di LVIA, ONG italiana presente in Senegal da oltre 60 anni. L’ambiente rappresenta da decenni uno degli assi principali e trasversali del suo intervento nel Paese: già negli anni ’90 LVIA ha contribuito alla nascita di Proplast, iniziativa pionieristica nel recupero e nel riciclo della plastica, avviando un percorso che negli anni si è sviluppato attraverso attività di educazione ambientale, economia circolare e gestione sostenibile delle risorse, insieme al sostegno all’impiego e all’imprenditorialità di giovani e donne. Oggi LVIA lavora al fianco di enti locali, scuole, organizzazioni della società civile e comunità, promuovendo percorsi di sensibilizzazione e azioni concrete per la tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile.

Chi siamo Siamo l'Associazione Culturale Senegalesi in Italia (A.C.S.I.), una realtà che fa da ponte tra Italia e Senegal. Dal 1995 promuoviamo progetti di solidarietà e cooperazione tra i due paesi, lavorando insieme alle comunità locali. Da oltre trent'anni, insieme alle comunità locali Con associazioni, comunità e autorità territoriali del Senegal abbiamo realizzato interventi per chi ha più bisogno: • Istruzione e salute: diritti di base per le popolazioni più vulnerabili • Acqua potabile: perché l'acqua pulita non sia un privilegio • Agricoltura e sicurezza alimentare: sostegno ai gruppi di produttori e alle donne che trasformano i prodotti alimentari, e nascita di unità di trasformazione del latte per valorizzare le produzioni locali • Banco Alimentare: dal 2015 con il Banco Alimentare portiamo cibo alle famiglie in difficoltà e combattiamo lo spreco Ora tocca al mare Grazie al corso "Diaspora for Climate Action and Food Security" (D4CAFS), promosso da OIM e dedicato alle diaspore senegalesi e ghanesi in Italia, abbiamo imparato a trasformare l'amore per il nostro Paese in azione climatica. Da lì è nato questo progetto: restituire vita alla Baie de Hann. Sappiamo costruire partenariati tra Italia e Senegal e coinvolgere le comunità locali. Ci manca solo il tuo aiuto per far tornare i pesci.
Ecco i gloriosi GINGERs che hanno sostenuto il progetto finora:
Silvia Costante
Sara Flammini
Josette Bonin
Marta Mosca
Stefano
Luca Baldassarri
Giulia Gaiotti
Sara Scarano
Marta Massera
https://www.ideaginger.it/progetti/reef-per-hann-ridiamo-vita-ai-fondali.html
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