by: Associazione dinAMICI O.D.V. | Scade il 28/11/2026 | Tipo raccolta: O tutto o niente!

Ogni giorno siamo presenti nei luoghi della cura, accanto ai pazienti e alle loro famiglie, portando accoglienza, supporto e umanità negli spazi ospedalieri.

Vogliamo raccogliere 10.000 euro per realizzare un intervento concreto di umanizzazione all’interno della Radioterapia dell’Ospedale Maggiore di Trieste. Il progetto prevede di intervenire sulla stanza attraverso nuovi arredi, mobili, sedute e complementi, insieme a colori, immagini ed elementi visivi studiati per rendere l'ambiente più caldo, armonioso e rassicurante.
Non vogliamo semplicemente decorare una stanza. Vogliamo trasformare la sensazione che si prova entrando in quella stanza.
Perché chi vi entra non è soltanto un paziente. È una persona che può avere paura.
È un adulto che, pur conoscendo le ragioni di ciò che sta affrontando, può vivere quei minuti con ansia e preoccupazione. Ed è anche un bambino, per il quale un ambiente sanitario, le apparecchiature e il momento in cui deve separarsi anche solo temporaneamente dai propri genitori possono diventare ancora più difficili da affrontare.
È pensando a loro che vogliamo cambiare quello spazio.
Ci sono momenti, durante un percorso di cura, nei quali pochi minuti sembrano molto più lunghi. Entrare, aspettare, vedere chi ci accompagna fermarsi fuori. Rimanere soli in una stanza. Sapere che tra poco inizierà una procedura. Per un adulto può significare tensione, preoccupazione, paura. Per un bambino può essere ancora più difficile comprendere perché si trovi lì, perché debba rimanere solo anche per un breve momento e cosa stia per accadere. Sono pochi minuti, quando si ha paura, anche pochi minuti contano.
Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce il nostro progetto. Se non possiamo modificare ciò che una persona deve affrontare, possiamo almeno modificare il luogo nel quale lo affronta.


dinAMICI nasce dall’esperienza, da quella di chi la malattia l’ha incontrata davvero e conosce gli ospedali non soltanto come luoghi nei quali ricevere una terapia, ma come spazi nei quali trascorrono giorni, mesi e, a volte, anni della propria vita pazienti e famiglie.
Sappiamo quanto contino i dettagli. Una sedia comoda. Un mobile che non trasmetta freddezza. Un colore capace di alleggerire la percezione dell'ambiente. Un'immagine sulla quale fermare lo sguardo. Uno spazio che non ricordi continuamente alla persona di essere malata. Per questo, negli anni, abbiamo scelto di non limitarci a parlare di umanizzazione delle cure. Abbiamo deciso di trasformarla in qualcosa di concreto. Crediamo che curare significhi anche accogliere. Significa guardare una stanza e non domandarsi soltanto se sia funzionale dal punto di vista sanitario. Significa domandarsi:
“Come si sentirà la persona che dovrà rimanere qui?” È da questa domanda che nasce “Anche lo spazio cura”.
La raccolta fondi servirà a finanziare la progettazione e la realizzazione dell'intervento di umanizzazione della stanza individuata all’interno della Radioterapia dell’Ospedale Maggiore di Trieste. Vogliamo intervenire concretamente attraverso:
Ogni scelta sarà naturalmente compatibile con le esigenze tecniche, igienico-sanitarie e operative della Radioterapia. L'obiettivo non è riempire una stanza di oggetti. È creare un ambiente nel quale ogni elemento abbia una funzione di accoglienza.
Un percorso oncologico non è fatto soltanto di diagnosi, farmaci, macchinari ed esami. È fatto anche di attese. Di porte che si chiudono. Di persone care che, per qualche minuto, devono rimanere fuori. Di silenzi. Di pensieri. Di stanze nelle quali si entra sapendo che si sta affrontando qualcosa che non si sarebbe mai voluto affrontare.
La Radioterapia è altamente tecnologica e proprio per questo alcuni suoi ambienti possono apparire inevitabilmente tecnici e impersonali. Ma dietro quella tecnologia c'è sempre una persona. E quella persona può avere bisogno anche di qualcosa di apparentemente semplice: sentirsi accolta. Un arredo, una seduta, una parete, un'immagine o un colore non possono cancellare una diagnosi. Possono però cambiare la percezione di uno spazio. Possono offrire allo sguardo qualcosa di diverso su cui posarsi. Possono rendere meno freddo un momento difficile. Possono essere particolarmente importanti quando a entrare in quella stanza è un bambino. Per noi questa è umanizzazione della cura.
L’Associazione dinAMICI ODV opera con un obiettivo preciso: trasformare la solidarietà in progetti concreti a favore dei pazienti e delle strutture sanitarie del territorio. Negli anni abbiamo scelto di investire nell’umanizzazione degli ambienti di cura, nelle attrezzature sanitarie e in progetti capaci di lasciare qualcosa che rimanga realmente a disposizione della comunità. Conosciamo questi luoghi. Conosciamo il valore di una stanza che cambia volto. E sappiamo che dietro ogni progetto non ci sono soltanto muri, mobili o attrezzature. Ci sono le persone che li utilizzeranno. Non realizziamo progetti astratti.
Raccogliamo risorse e le trasformiamo in spazi, arredi, attrezzature e servizi che entrano concretamente nella quotidianità di chi sta affrontando una malattia. È il nostro modo di intendere la solidarietà.
Questa volta il nostro traguardo è 10.000 euro. Dietro quella cifra non c’è soltanto un numero. Ci sono mobili da scegliere. Sedie da acquistare. Arredi da realizzare. Uno spazio da ripensare. Una stanza che può cambiare completamente volto. Ma soprattutto ci sono tutte le persone che, negli anni, entreranno in quella stanza. Adulti. Bambini. Famiglie. Persone che magari vi rimarranno soltanto pochi minuti. Ma saranno minuti vissuti in un momento delicato della loro vita. Una donazione da sola può sembrare piccola. Insieme alle altre può diventare una sedia, un mobile, un'immagine, una parete, un ambiente completamente trasformato. Può diventare qualcosa che resterà.


Non ti chiediamo semplicemente di sostenere dinAMICI. Ti chiediamo di entrare con noi in quella stanza prima ancora che venga trasformata. Di immaginare per un momento di essere lì.
Da adulto.
O da bambino.
Da solo, anche soltanto per pochi minuti.
Poi immaginala diversa.
Più calda.
Più accogliente.
Meno impersonale.
Più vicina a chi la deve vivere.
È quella la stanza che vogliamo realizzare.
Dona. Condividi. Diventa parte di questo progetto.
Perché non possiamo cambiare il motivo per cui una persona entra in Radioterapia.
Ma possiamo cambiare il luogo che la accoglie.
ANCHE LO SPAZIO CURA.
Aiutaci a prendercene cura.
Associazione dinAMICI ODV
Da ogni progetto nasce un gesto di cura.
Siamo l’Associazione dinAMICI – insieme per il volontariato. Ogni giorno siamo presenti nei luoghi della cura, accanto ai pazienti e alle loro famiglie, portando accoglienza, supporto e umanità negli spazi ospedalieri. Conosciamo da vicino cosa significa affrontare una diagnosi. E sappiamo che, a volte, la differenza sta anche negli strumenti a disposizione.
Al momento non ci sono news pubblicate.
Ecco i gloriosi GINGERs che hanno sostenuto il progetto finora:
Paola Rocco
Maurizio Lignan
Virginia Mainardi
Manuela Fumis
https://www.ideaginger.it/progetti/quei-minuti-contano-umanizziamo-una-stanza-della-radioterapia-dell-ospedale-maggiore-a-trieste.html
Commenti dei sostenitori
Al momento non ci sono commenti pubblicati.