by: Fondazione Terraperta ETS | Scade il 14/11/2026 | Tipo raccolta: O tutto o niente!

Immagina di dover scegliere tra tagliare un albero per cucinare il pranzo di oggi, o lasciarlo in piedi per avere ombra e acqua domani. È la scelta impossibile che migliaia di famiglie in Karamoja, nel nord-est dell'Uganda, affrontano ogni giorno.
La Karamoja è una delle regioni più fragili dell'Africa orientale: lunghi mesi di siccità, inondazioni improvvise, suoli impoveriti. Il 70% delle famiglie non ha accesso ad acqua potabile sicura. I raccolti vengono persi non solo per la siccità, ma anche perché non ci sono silos adeguati a conservarli. E i bambini — 63.000 sono i beneficiari diretti di questo progetto — crescono in scuole senza energia, senza orti, senza strumenti per guardare al futuro.
Stiamo portando avanti un piano di intervento integrato in quattro distretti: Napak, Moroto, Nakapiripirit e Nabilatuk. Le attività principali sono:
Distribuzione di sementi di mais, sorgo, fagioli e arachidi resistenti alla siccità, e formazione degli agricoltori su tecniche moderne di semina.
Per contrastare la fame e migliorare i raccolti, lavoriamo a stretto contatto con l'Organizzazione Nazionale per la Ricerca in Agricoltura per selezionare e introdurre sementi speciali e di altissima qualità. Vengono distribuiti a gruppi di agricoltori locali semi di mais, sorgo, fagioli e arachidi che hanno una caratteristica fondamentale: maturano in fretta e resistono molto vene alla mancanza d'acqua. Oltre a fornire queste preziose sementi, il personale tecnico accompagna gli agricoltori passo dopo passo, organizzando giornate di formazione nei campi per insegnare tecniche di semina all'avanguardia.
Consegna di silos ermetici moderni per conservare il raccolto tutto l'anno senza perdite
In Karamoja, gran parte della fatica degli agricoltori viene spesso vanificata dopo il raccolto, perché i tradizionali granai in fango non riescono a proteggere il cibo da insetti, malattie o intemperie. Per rispondere a questo grande problema, il progetto distribuisce dei silos moderni, ermetici e sicuri per conservare i cereali e le leguminose. Imparando a gestire questi contenitori, le famiglie degli agricoltori possono conservare intatto il frutto del loro lavoro e disporre di riserve di cibo costanti durante i lunghi mesi secchi, aumentando così la sicurezza alimentare dei villaggi.
Installazione di pannelli solari e cucine a risparmio energetico nelle scuole, per ridurre il consumo di legna e fermare la deforestazione
Per ridurre il massiccio consumo di legna da ardere e migliorare la qualità della vita degli studenti, il progetto fornisce alle scuole tecnologie moderne, sicure e a basso impatto ambientale. Nelle mense scolastiche vengono introdotte cucine a risparmio energetico, capaci di abbattere drasticamente i consumi di legna e ridurre le emissioni nocive. Parallelamente, le aule vengono dotate di piccoli impianti a pannelli solari per l'illuminazione, e all'esterno degli edifici vengono creati degli orti scolastici circondati da "recinzioni vive", realizzate mettendo a dimora alberi da frutto, piante medicinali e specie arboree in grado di fissare l'azoto e restituire nutrienti preziosi al suolo.
Creazione di Club Ambientali in 30 scuole: i bambini imparano a piantare alberi, coltivare orti, prendersi cura della terra
Gli istituti scolastici sono il cuore pulsante della comunità e il luogo ideale dove coltivare nuove consapevolezze. Il progetto supporta la creazione e l'attivazione di "Club Ambientali" all'interno di trenta scuole primarie e secondarie. Attraverso il coinvolgimento attivo di centinaia di studenti e studentesse e la preziosa collaborazione con l'associazione locale Uganda Change Agent Association, i giovani partecipano a laboratori educativi e iniziative pratiche: imparano a piantare alberi, celebrano le giornate mondiali dedicate alla natura e realizzano murales o rappresentazioni teatrali per sensibilizzare le loro famiglie e l'intera comunità sul rispetto dell'ecosistema in cui vivono.
Creazione di polmoni verdi e oasi di biodiversità.
A causa del pascolo eccessivo, vaste aree della regione si stanno inaridendo. Per arrestare questo fenomeno e far rifiorire la natura, vengono creati dei modelli di agro-forestazione attorno ai bacini idrici più strategici. Con l'aiuto della comunità e dei vivaisti locali, vengono messi a dimora nuovi polmoni verdi: boschi che donano frutti, legno in maniera sostenibile e piante medicinali. Pima di avviare il rimboschimento, i rappresentanti dei villaggi e i leader locali vengono appositamente formati per comprendere l'immenso valore di questi ecosistemi fragili, definendo insieme nuove regole per garantire che l'ambiente sia rispettato e possa rigenerarsi
Installazione di 4 stazioni meteorologiche automatiche per aiutare le autorità locali a prevenire siccità e inondazioni
Per aiutare le comunità a prepararsi e a difendersi dagli eventi climatici estremi, il progetto prevede l'istallazione di quattro moderne stazioni metereologiche automatiche, una in ogni distretto. Questo intervento strategico, realizzato insieme all'Autorità Metereologica Nazionale dell'Uganda, fornisce al Paese dati preziosi e affidabili su temperature, piogge e venti. Contemporaneamente, esperti del settore si occupano di formare le autorità del territorio e i leader dei villaggi - visti come i veri custodi delle conoscenze tradizionali locali - per insegnare loro a leggere i dati e tradurli in piani di allerta preventiva, affinché nessuno si trovi più impreparato davanti all'arrivo di una siccità prolungata o di un'inondazione.

Perché abbiamo bisogno di te
Questo progetto è finanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e durerà 3 anni. Come spesso accade in questi casi, una parte dei costi è a carico nostro (il cosiddetto cofinanziamento). È quella parte che vogliamo raccogliere insieme a te.
Il nostro obiettivo: 10.000 euro



Questo progetto non è un aiuto temporaneo. È una trasformazione.
Quando il progetto si concluderà, nell'agosto 2028, non si spegnerà una luce — si aprirà una nuova fase. Quella in cui le comunità di Karamoja non avranno più bisogno di noi, perché avranno tutto quello che serve per andare avanti da sole.
Le stazioni meteorologiche resteranno in gestione alle autorità locali dei quattro distretti: Napak, Moroto, Nakapiripirit e Nabilatuk. I funzionari formati sapranno leggere i dati, interpretarli e trasformarli in allerte preventive. Nessun villaggio si troverà più impreparato davanti a una siccità.
I Club Ambientali continueranno nelle 30 scuole coinvolte. I bambini che oggi imparano a piantare un albero domani insegneranno ai propri figli a farlo.
Gli agricoltori avranno acquisito tecniche che non si dimenticano: come scegliere le sementi giuste, come conservare il raccolto, come lavorare il suolo in modo sostenibile. Competenze concrete, trasmissibili, che valgono stagione dopo stagione.
Gli alberi piantati cresceranno per decenni. Tratterranno l'acqua nel suolo, daranno ombra, produrranno frutti, fermeranno l'erosione. Ogni albero è un investimento che si moltiplica nel tempo.
E i silos, i pannelli solari, le attrezzature: rimarranno lì, di proprietà delle comunità che ne potrà beneficiare negli anni a venire.
Stai piantando qualcosa che dura.
Siamo Fondazione Terraperta — nata dalla unione di sei organismi: CEFA, No One Out, Amici dei Popoli, CMSR, Missione Calcutta e Apurimac, enti con oltre 50 anni di storia nella cooperazione internazionale. Lavoriamo in 22 Paesi con un approccio che non porta aiuti, ma strumenti: formazione, tecnologia, infrastrutture che le comunità possono gestire in autonomia. Ogni anno ad ottobre scendiamo in piazza con “Riempi il Piatto Vuoto” per ricordare che il diritto all’alimentazione riguarda tutti noi e quest’anno ti aspettiamo in Piazza Maggiore a Bologna il 17 ottobre!
Al momento non ci sono news pubblicate.
Ecco i gloriosi GINGERs che hanno sostenuto il progetto finora:
Ilaria Monaco
Barbara Magni
MARIA COLTORTI
Patrizia Farinelli
Patrice
Barbara Mazzanti
Emil Banca Credito Cooperativo - Contagio Solidale
https://www.ideaginger.it/progetti/pianta-un-albero-salva-un-raccolto-riempi-il-piatto-vuoto.html
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