Che cosa accadde
Dopo un'azione contro i soldati tedeschi nella notte precedente, nazisti e fascisti rastrellano la zona. Un camion arriva dal carcere di Forlì con sei prigionieri estranei all'attentato. Vengono impiccati sulla strada, davanti a tutti. I corpi restano esposti per quasi due giorni.
► Celso Foietta, 37 anni, di Santa Sofia
► Antonio Gori, detto Natale, 25 anni, partigiano, di Teodorano
► Michele Mosconi, 38 anni, di Civitella di Romagna
► Antonio Zaccarelli, 19 anni, partigiano, di Teodorano
► Emilio Zamorani, 53 anni, e suo figlio Massimo, 25 anni, ebrei di Ferrara.
Nel 2006 il
Tribunale militare della Spezia condanna all'ergastolo il tenente tedesco
Heinrich Nordhorn. Non ha mai scontato un giorno.

Duecento persone furono costrette a guardare.
Immagina una strada di campagna, un pomeriggio di fine estate. Ti hanno portato lì con la forza, insieme ai tuoi vicini. Non puoi parlare, non puoi andartene. Puoi solo guardare.
È successo davvero, il 9 settembre 1944, a San Tomè di Forlì. Quel giorno duecento persone non ebbero scelta. Oggi tu ce l'hai: puoi decidere che questa storia non resti più in silenzio.
Perché questa storia ha bisogno di te, adesso
Chi era su quella strada non può più raccontarlo. Restano
i documenti storici delle indagini del ’45 degli alleati inglesi, gli atti
processuali e le riprese del dibattimento a La Spezia, i luoghi e i ricordi
custoditi dalle famiglie. Se non li raccogliamo ora, tra pochi anni non ci
sarà più nessuno in grado di farlo.
Il documentario parte dalle riprese al Tribunale Militare di La Spezia durante il processo del 2006 che rendono unico questo racconto. Sono le testimonianze dei sopravvissuti che partirono da Forlì di notte in pullman per andare a deporre. Il film prosegue nei luoghi di San Tomè con persone che vivevano lì nel 1944 e dove, in alcuni casi, non erano mai tornate per paura di risvegliare ricordi tristi. Tra quelle persone c’era nostro padre, Giorgio nato a Forlì nel 1922, partigiano, che si trovò a San Tomè la notte tra l’8 e il 9 settembre 1944 e quello che accadde non lo ha mai dimenticato, lo ha spesso raccontato a noi 4 figli, per noi è diventata una storia di famiglia. Fino a quando fu chiamato a testimoniare al tribunale Militare di La Spezia nel 2006 e decidemmo si seguirlo e di filmare 40 ore di dibattimento in aula, le testimonianze dei sopravvissuti partiti in pullman di notte da Forlì tutti insieme per La Spezia, poi seguirli nelle loro case a Forlì, a San Tomè, in campagna. E la storia si e’ trasformata dal privato, dall’essere storia di famiglia è diventata una storia corale, socialmente importante. Così con la nostra Felix Film abbiamo deciso di farne un film.


Che cosa cambia grazie a te
Il film entra nelle scuole. Gli studenti di Forlì, Meldola, Civitella di Romagna, Santa Sofia, Castel San Pietro e di Ferrara scopriranno che la storia non è sui libri: è sulla strada che percorrono ogni giorno.
La storia supera i confini. Con i sottotitoli in varie lingue il film potrà essere visto anche fuori dall’Italia, compresa la Germania, il paese da cui veniva l’ufficiale che ordinò l’esecuzione.
Un film per tutti, davvero. I sottotitoli per persone non udenti e l’audiodescrizione per persone non vedenti renderanno il documentario accessibile a chi oggi resterebbe escluso.
Il tuo nome dentro la storia. Sulla pagina della campagna, nella brochure del documentario, nell’armadio della memoria, nella comunità di chi ha scelto di non tacere.

Chi siamo
Siamo una società di produzione indipendente, significa che per realizzare un documentario dobbiamo investire, trovare risorse artistiche, tecniche, finanziarie, assumerci il rischio. Questo significa anche che produciamo solo documentari in cui crediamo molto. Così è da 27 anni della nostra attività, così è stato ad esempio per il documentario BARBIANA ‘65, la lezione di Don Milani, così sarà per OLTRE LA SENTENZA.L’ECCIDIO DI SAN TOME’. In questo percorso abbiamo partecipato a bandi europei e nazionali per cercare un contributo economico e di condivisione,ridurre il rischio, aumentare le potenzialità di divulgazione,ottenendolo prima a sostegno dello sviluppo dal programma Europeo MEDIA, successivamente a sostegno della produzione dal bando della Regione Emilia-Romagna – Film Commission.





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