by: Nanostop - UniTo | Scade il 17/11/2026 | Tipo raccolta: O tutto o niente!
La plastica con il tempo si frammenta in particelle sempre più piccole: microplastiche e nanoplastiche. Le microplastiche sono frammenti minuscoli, così piccoli da essere spesso invisibili; le nanoplastiche sono ancora più piccole, tanto da poter interagire con le cellule del nostro corpo.
Sono presenti nel cibo che mangiamo, nell’acqua che beviamo e nell’aria che respiriamo, e il nostro organismo entra in contatto con loro ogni giorno.
Negli ultimi anni gli scienziati le hanno trovate in diversi organi e fluidi umani. Studi sperimentali indicano che micro e nanoplastiche possono interferire con il funzionamento delle cellule, provocando alterazioni biologiche che meritano di essere comprese meglio.
Una domanda fondamentale resta però ancora aperta: in che modo queste particelle entrano a far parte del nostro organismo?
La bocca, lo stomaco e l’intestino sono tra i primi distretti dell'organismo con cui le particelle ingerite entrano in contatto. Capire come le micro e nanoplastiche interagiscano con le cellule e se provochino un danno è importante per comprendere i possibili rischi per la salute.
Se le particelle restano all’esterno delle cellule possiamo immaginare strategie per intercettarle o limitarne il contatto con i tessuti umani. Se invece entrano, eliminarle potrebbe non essere semplice, e la loro permanenza potrebbe avere conseguenze sulla nostra salute.
Con NanoStop vogliamo studiare in laboratorio come le nanoplastiche interagiscono con le cellule della mucosa orale e intestinale e capire se alcune sostanze naturali possono “catturarle” prima che entrino nelle cellule, riducendo così i possibili effetti dannosi.
Cercheremo di rispondere a domande concrete:
L’idea è semplice, ma innovativa: se alcune sostanze naturali riuscissero a “catturare” le nanoplastiche prima dell’ingresso cellulare, in futuro potrebbero nascere nuove strategie preventive: prodotti per il cavo orale, chewing gum o formulazioni capaci di favorirne l’eliminazione attraverso l’intestino.

Il crowdfunding finanzierà la prima fase sperimentale del progetto:
Il primo obiettivo economico è 6000 euro. Raggiunto questo traguardo, UniTo raddoppierà l’importo raccolto, permettendoci di ampliare il numero di composti testati e rafforzare la qualità delle analisi. Inoltre sarà resa possibile la produzione di materiali divulgativi e l'organizzazione di un evento finale sulle micro e nanoplastiche aperto alla cittadinanza, per restituire i risultati alla comunità.
Questa ricerca nasce in laboratorio, ma è una sfida urgente che riguarda tutti. Le micro e nanoplastiche non si vedono, non si sentono, non hanno odore: proprio per questo è fondamentale studiarle, renderle visibili e capire se possiamo fermarle prima che entrino nelle nostre cellule.
Sostenere NanoStop significa aiutarci a rispondere a una domanda importante per la salute: possiamo evitare l’ingresso delle nanoplastiche nelle nostre cellule?
Con il tuo aiuto potremo fare il primo passo verso una strategia di prevenzione: catturare le nanoplastiche prima che entrino nelle cellule, riducendo così i danni che queste particelle possono provocare al nostro organismo.

Siamo un team dell’Università di Torino con competenze in medicina orale, biologia cellulare, tossicologia e ricerca traslazionale. Studiamo le mucose, le cellule e i meccanismi biologici che collegano esposizione ambientale e salute umana.
Con NanoStop vogliamo unire ricerca di base, prevenzione e divulgazione scientifica: perché la scienza diventa più forte quando nasce in laboratorio, ma coinvolge la comunità.
Siamo un gruppo di ricercatori, professionisti sanitari e studenti dell’Università di Torino uniti da un interesse comune: comprendere meglio l’impatto delle micro e nanoplastiche sulla salute umana e contribuire allo sviluppo di nuove strategie di prevenzione. Il nostro team riunisce competenze diverse e complementari in medicina orale, odontoiatria, farmacologia, biologia cellulare, ricerca traslazionale e comunicazione scientifica. Questa multidisciplinarità ci permette di affrontare il problema delle nanoplastiche da prospettive differenti, combinando esperienza clinica, attività di laboratorio e divulgazione.
Al momento non ci sono news pubblicate.
Ecco i gloriosi GINGERs che hanno sostenuto il progetto finora:
https://www.ideaginger.it/progetti/nanostop-fermiamo-le-plastiche-invisibili-proteggiamo-il-nostro-futuro.html
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