by: Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS | Scade il 13/11/2026 | Tipo raccolta: O tutto o niente!

Basta un istante perché una lesione del midollo spinale cambi tutto: un incidente, una caduta, un tuffo sbagliato. In un attimo si interrompono autonomia, progetti e futuro.
Non tutto accade nell'istante del trauma.
Anzi… le prime 24 ore dopo l'evento traumatico sono le più decisive.
In queste ore si accende la neuroinfiammazione: la risposta naturale dell’organismo al trauma che, se troppo intensa o prolungata, può aggravare il danno e ridurre le possibilità di recupero.
Ad oggi non esiste ancora una cura definitiva e uno dei grandi limiti della ricerca è che i modelli disponibili non riescono completamente a riprodurre la complessità del corpo umano.
Nel Dipartimento di Danno cerebrale e cardiovascolare acuto dell’Istituto Mario Negri, con sede a Milano, c’è il Laboratorio di trauma spinale acuto e neurorigenerazione. Da oltre 15 anni, un team di 10 persone studia ciò che accade quando il midollo spinale viene lesionato. Tra loro ci sono Valeria, Emilia ed Enrico, tre ricercatori che lavorano con un obiettivo molto concreto: superare gli attuali limiti della ricerca e migliorare il futuro di chi oggi vive con una lesione del midollo spinale. Come Pasquale, che dopo un placcaggio durante una partita di rugby si è ritrovato improvvisamente sulla sedia a rotelle. Storie come la sua danno un volto reale a ciò che spesso resta confinato ai laboratori.
Nel nostro laboratorio stiamo sviluppando nuove strategie per attenuare la neuroinfiammazione attraverso nanoparticelle intelligenti, piccoli “corrieri” progettati per trasportare i farmaci direttamente alle cellule del sistema nervoso coinvolte nel processo infiammatorio. L’obiettivo è rendere i trattamenti più mirati ed efficaci.
Per capire rapidamente quali approcci sono davvero promettenti, però, servono nuovi modelli. Ecco perché vogliamo realizzare un mini-midollo spinale su chip, che riproduce ciò che accade dopo una lesione del midollo spinale. Si tratta di un sistema microfluidico, ovvero un piccolo dispositivo, in cui coltiviamo le cellule del sistema nervoso per osservare come comunicano tra loro dopo il trauma e valutare come rispondono ai vari trattamenti.
Ogni esperimento produrrà migliaia di immagini e dati. Per analizzarli stiamo sviluppando anche una piattaforma basata sull’Intelligenza Artificiale che ci permetterà di riconoscere automaticamente le diverse cellule, monitorarne i cambiamenti nel tempo e misurare la risposta ai trattamenti.
In questo modo potremo studiare con maggiore precisione i meccanismi della lesione e testare nuove strategie terapeutiche in modo più rapido e affidabile.
Molte terapie che mostrano risultati promettenti nelle fasi iniziali non riescono a superare i test successivi, questo perché i modelli sperimentali disponibili non riproducono completamente la complessità del tessuto umano.
Il nostro obiettivo è colmare questo divario creando uno strumento che renda la ricerca più predittiva, più efficiente e capace di accelerare lo sviluppo di nuove cure per le lesioni del midollo spinale.
Con il primo traguardo di 15.500 € realizzeremo:

Il tuo contributo renderà possibile:

Una volta validato lo strumento, il nostro lavoro non si fermerà. Il mini-midollo spinale su chip diventerà uno strumento prezioso per accelerare la ricerca e sperimentare nuove strategie terapeutiche.
Il passo successivo sarà testare altre nanoparticelle capaci di raggiungere nuove cellule chiave coinvolte nella neuroinfiammazione, come gli astrociti e gli oligodendrociti, che insieme alla microglia regolano la risposta del sistema nervoso al trauma. Vogliamo inoltre studiare l'effetto di una combinazione di questi trattamenti, per capire se un approccio integrato può offrire risultati ancora più efficaci.
Per ciascuna di queste tre fasi di ricerca abbiamo bisogno di raccogliere 5.000 €.
Ogni traguardo raggiunto ci permetterà di realizzare un nuovo ciclo di esperimenti.


Con il tuo sostegno contribuirai a costruire un mini-midollo spinale su chip che permetterà di comprendere meglio i meccanismi della lesione e valutare nuove terapie con maggiore rapidità.
Insieme possiamo creare le basi per offrire nuove prospettive ai pazienti che convivono con una lesione del midollo spinale. Aiutaci anche tu.
L’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, con sede a Milano e Bergamo, è una fondazione privata senza scopo di lucro dal 1961. Opera nella ricerca biomedica al servizio della salute pubblica. I valori distintivi dell’Istituto sono la sua etica e la sua indipendenza, che si esprimono nell’agire sempre nell’interesse degli ammalati e non del profitto. Per questo l’Istituto sceglie di non brevettare le proprie ricerche affinché siano immediatamente a disposizione della comunità scientifica a vantaggio dei pazienti. L’attività di ricerca si focalizza principalmente su tumori, malattie rare, danni cerebrali e cardiovascolari acuti, malattie neurodegenerative, malattie renali, trapianto d’organo, salute pubblica e inquinamento ambientale.
Al momento non ci sono news pubblicate.
Ecco i gloriosi GINGERs che hanno sostenuto il progetto finora:
https://www.ideaginger.it/progetti/lesione-del-midollo-spinale-la-ricerca-continua-su-un-chip.html
Commenti dei sostenitori
Al momento non ci sono commenti pubblicati.