Lo sapevi? Ogni organismo, anche in mare, lascia una traccia del suo passaggio. E noi abbiamo imparato a seguirla, come segugi molecolari. Da oltre 5 anni abbiamo sviluppato un’arma segreta e non invasiva per studiare la foca monaca del Mediterraneo: il pinnipede più raro e vulnerabile del mondo. Preleviamo acqua e cerchiamo il suo DNA. Funziona! lo dimostrano le nostre pubblicazioni. Abbiamo già analizzato oltre 600 campioni grazie alla citizen science (dal 2021 al nostro fianco). E ora? Abbiamo quasi 400 campioni in più, preziosissimi, raccolti sui traghetti dall’Adriatico a Gibilterra, nell’ambito di un grande progetto europeo che ci ha visto coinvolti negli ultimi 4 anni. Campioni di alto mare, già al sicuro nella nostra banca di DNA ambientale marino: la prima e più grande del Mediterraneo.
FOCA NON FOCA vuole processarli tutti, in cerca della foca monaca! Abbiamo i campioni. Abbiamo la tecnica. Manca solo il tuo aiuto per completare la missione. Vuoi essere uno di noi?
Nuovo obiettivo
Abbiamo raggiunto l'obiettivo ... ora pensiamo al prossimo
In meno di 24 ore il bottino di Foca non Foca è più che raddoppiato (ha avuto un incremento del 57% per essere più scientifici)! Grazie al contributo di 5 finanziatori fochissimi e l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, il progetto non ha solo raggiunto l'obiettivo fissato sin dall'inizio, i tanto attesi 7900€, ma lo ha addirittura superato arrivando a 8400€, entrando così ufficialmente nel campo dell'overfunding.
È tempo di aprire le danze per il nostro nuovo obiettivo! Con i fondi raccolti da ora fino alla fine della campagna abbiamo un nuovo punto di arrivo: implementare i BioBlitz (ovvero giornate di campionamento, coordinate in località diverse nello stesso momento) nelle Aree Marine Protette situate nel Mediterraneo italiano, porzioni di mare che da sempre sostengono la ricerca per la conservazione della Foca monaca.
Sei dei nostri per l'inizio della nostra seconda avventura focosa?
Foto della foca monaca ritratta nel banner è stata scattata da Francesco Di Domenico
FOCA NON FOCA è la nuova aggiunta alla famiglia di Spot the Monk, progetto nato a partire dal 2017-2018 con l'idea di trovare un approccio molecolare per studiare questo fantastico animale. Da quel momento ad oggi, tanta strada è stata percorsa, passando per il nostro primo crowdfunding: "Med4Med: tutti pazzi per il Mediterraneo!" nel 2020 con l'obiettivo di riuscire a prelevare campioni di acqua marina da traghetto su diverse rotte per l'analisi della biodiversità marina in modo green... AD ESSERCI RIUSCITI!
Infatti, Med4Med è stato solo uno dei primi pezzi di un grande puzzle, che ha portato poi al LIFE-Conceptu Maris, progetto grazie al quale per quattro anni abbiamo potuto monitorare il Mediterraneo utilizzando traghetti commerciali dall'Adriatico fino allo Stretto di Gibilterra. 
Qual è l'obiettivo di FOCA NON FOCA?
Proprio quello di ampliare lo screening all'area pelagica del Mediterraneo, andando a completare la copertura costiera già ottenuta grazie ai tanti scienziati cittadini, proprio analizzando i campioni raccolti durante Conceptu Maris!
Questo ci permetterebbe di andare ad indagare la presenza della foca anche in campioni d'alto mare, raccolti di giorno e di notte, in stagioni ed anni differenti.
Perché proprio questo animale?
La Foca monaca del Mediterraneo è l'unico Pinnipede del Mar Mediterraneo ed uno dei più vulnerabili al mondo!
Da abitanti abituali di spiagge e grotte, sono diventate sempre più rare a partire dalla seconda metà del ventesimo secolo a causa del deterioramento del loro habitat, del by-catch e del complesso rapporto con i pescatori.
Negli ultimi trent'anni circa, gli sforzi per la conservazione di questo carismatico mammifero marino hanno contribuito ad un incremento del loro numero, soprattutto nel Mar Egeo, ma rimangono ancora animali da proteggere e conoscere sempre meglio!
Come funziona?

Il nostro metodo di campionamento prevede il prelievo di acqua marina dalla sala macchine di traghetti commerciali in corrispondenza di coordinate precise, poi filtrata attraverso un sistema ingegnoso che ci permette di rientrare in laboratorio con una bustina piena di filtri che contengono DNA.
"Rilevare tracce di DNA della foca monaca in un campione d'acqua" cosa vuol dire nella pratica?
Ecco, è un po' come un lavoro da investigatori!
Tutti gli organismi rilasciano nell'ambiente del materiale genetico tramite peli, pelle, respiro... In tantissimi modi differenti. Nel caso della nostra ricerca, abbiamo messo a punto uno specifico set di primer (dovreste immaginarlo un po' come un faro che riconosce un solo punto preciso all'interno del DNA e si accende solo se trova la sequenze della specie target... già sapete qual è per noi!).

Riusciamo così ad individuare una "traccia" genetica del passaggio di una Foca monaca del Mediterraneo.

Dopo il nostro tempo in mare, arriva sempre il momento di tornare in laboratorio. Nello specifico, presso il laboratorio del MaRHE Center dell'Università di Milano-Bicocca, inizia il processo di estrazione del DNA e la successiva amplificazione del nostro estratto per scoprirne finalmente il risultato:
Sarà "foca" o "non foca"?
Oggi, i campioni sono in laboratorio, ma fermi in attesa di essere analizzati.
Per farlo, però, abbiamo bisogno di voi!
Come avrai notato, a lato di questa pagina sono indicate delle ricompense: abbiamo calcolato che il costo per l'analisi di un campione è di 20 euro, spesi tra piastre (una specie di tavoletta con tanti buchi che contengono le nostre reazioni) e reagenti, il tutto moltiplicato per 393 campioni... Calcola che per l'analisi di un singolo campione abbiamo bisogno di ben 9 reazioni (si chiamano "repliche" e ci assicurano che il risultato sia corretto)!
Quindi, di 20 euro in 20 euro, potrete "adottare" dei campioni e seguire il percorso, seguendo questa mappa per orientarvi. Riceverete periodicamente un aggiornamento sul numero di campioni mancanti... Chissà se la zona scelta da te sarà la prima ad essere adottata!

Abbiamo una buona notizia: OGNI TUA DONAZIONE VALE IL DOPPIO!
Com'è possibile?
Una volta raggiunta la metà del nostro obiettivo - 3.950 euro - l'altra metà verrà aggiunta dal nostro co-finanziatore, l'Università di Milano-Bicocca.
Più chiaro ora?
Se riusciremo grazie a te a raggiungere il nostro obiettivo, quando la raccolta fondi e l'analisi dei campioni saranno completate, sarai ufficialmente invitato al nostro speciale APERIFOCA in zona Bicocca: sarà un'occasione di condividere con voi i risultati, incontrarvi e consegnare i vostri premi!
Queste invece siamo noi del team, un gruppo tutto al femminile mosso dallo stesso spirito e dalla voglia di aggiungere un altro pezzetto a questa storia!
- Elena Valsecchi, ecologa molecolare, ricercatrice e docente dell’Università di Milano-Bicocca per il corso magistrale di Marine Sciences, nonché ideatrice di “Spot the Monk”, progetto "madre" di FOCA NON FOCA che mira al monitoraggio della foca monaca del Mediterraneo attraverso l’analisi delle tracce molecolari rilasciate in ambiente marino. E’ una ricercatrice creativa e pronta a nuove sfide, già vincitrice di un crowdfunding con Med4Med: tutti pazzi per il Mediterraneo! nel 2020. Nel team è founder e referente del progetto. Il progetto che presentiamo in questa scheda è, infatti, una continuazione naturale di quanto iniziato anni fa. Dopo il grande successo nella raccolta dei campioni, il team è riuscito a vincere un fondo LIFE per il progetto Conceptu Maris, nel quale si utilizzavano traghetti commerciali come piattaforme di ricerca mobile per il monitoraggio di cetacei e tartarughe e, oltre a monitoraggio visivo e isotopi stabili, anche per la raccolta di campioni di DNA ambientale direttamente dalla sala macchine delle imbarcazioni!
- Graziella Pupillo, dottoranda in Marine Sciences, Technologies and Management (MTM) presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, ha già collaborato con il progetto LIFE-Conceptu Maris sia imbarcandosi sui traghetti per la fase di campionamento, sia in laboratorio per l’estrazione dei campioni raccolti. È inoltre co-founder e co-host del podcast di divulgazione scientifica Cose dette Mare, attraverso cui condivide la sua passione per l’ambiente marino e la ricerca. Nel team ricopre il ruolo di responsabile operativa, lavorando in laboratorio grazie alle competenze maturate come collaboratrice. La sua esperienza sul campo e la conoscenza delle tecniche di conservazione marina le permettono di integrare efficacemente ricerca scientifica e divulgazione.
- Silvia Raimondo, laureata in Marine Sciences presso l’Università di Milano-Bicocca, studiosa dell’ambiente marino integrando diverse discipline tra cui la filosofia e il diritto. È inoltre speaker e caporedattore di Radio Bicocca. Unendo le conoscenze apprese durante gli anni di studi e le competenze radiofoniche è co-founder e co-host di un podcast di divulgazione scientifica denominato Cose dette Mare, di cui cura anche la comunicazione social. Nel team è la referente della comunicazione, con esperienza con i social maggiormente in voga al momento (Instagram, TikTok e Substack) e con software di editing audio e video (Canva, Audacity, CapCut).
- Alice Massi, laureata in Marine Sciences presso l’Università di Milano-Bicocca, con esperienza nel lavoro con gli scienziati cittadini. Nel team porta nuovi contatti nella nostra rete e aiuta nella gestione ed ideazione creativa per la comunicazione.
- Gaia Cavallaro, laureata in Marine Sciences presso l’Università di Milano-Bicocca, anche lei ha avuto modo di collaborare con Spot the Monk e la sua tesi magistrale verte proprio su campioni prelevati a Lampedusa nell’ambito del progetto. Sfruttando la sua conoscenza del concept della ricerca, nel team aiuterà nell’ideazione e nella divulgazione dei contenuti.
- Celeste Scalera, studentessa di Communication Design presso lo IED di Milano, nel team è referente grafica: unisce le nostre idee e le traduce in grafica per arrivare a più persone possibili, ma anche per aiutarci a creare un’immagine del progetto che sia coerente e riconoscibile.
E tu? Vuoi diventare uno di noi?
P.S. Se dovessimo aver dimenticato qualcosa o se hai ancora troppe curiosità, puoi trovarci sul nostro sito, pagina Instagram e LinkedIn per maggiori informazioni.
Commenti dei sostenitori
Ti aspettiamo all'aperiFOCA, quando condivideremo con voi i risultati. Data ancora da concordare. Stay tuned!
[Anonimo] - 01/07/2026 Davide Seveso - 15/06/2026Grazie Davide, per averci seguito da sempre!
ASSOCIAZIONE ASD CIRCOLO DELLA VELA GARGANO SOSSAMDRA - 14/06/2026Grazie per il vostro sostegno! 🦭
Stefan Rombolotto - 28/05/2026"¡Venceremos!" 🦭🧬🦭
Marta Rosa Salvati - 27/05/2026In acque italiane troviamo tracce di foca monaca in circa (o poco meno) 1/3 dei campioni... spostandoci verso ovest, lontano dal nucleo ad alta densità (Mar Egeo) del suo areale attuale, ci aspettiamo una incidenza inferiore... vedremo se ci saranno sorprese!
Enrico Nanetti - 27/05/2026Grazie a te per la fiducia accordataci! 🦭🧬
francesco tomasinelli - 27/05/2026Grazie!... tireremo fuori tutto lo scibile del mare dagli sforzi della famiglia di CONCEPTU MARIS 🤩
WhiteWaveMaldives - 25/05/2026... da un grande team che ci ha sempre sostenuto 🫶🏼. Speriamo di rivederci presto, con grandi risultati!
Goffredo Adragna - 20/05/2026Ciao Goffredo, la nostra rotta Palermo-Tunisi lambisce le Egadi... quando analizzeremo quei campioni ti faremo sapere se la troviamo!
Francesco Tavaglione - 19/05/2026Grazie Francesco per il tuo sostegno!
Loredana Ortu - 19/05/2026Grazie Loredana! A tutta foca 🦭🦭🦭🦭🦭🦭🦭!
Eugenia Pasanisi - 16/05/2026Grazie Eugenia! Cercheremo di dare doppia vita ai campioni raccolti "abbasc", in sala macchine!
Giulia Senna - 19/05/2026Grazie Giulia! 💪🏼
Derio de santis - 18/05/2026Grazie Derio... che la monaca possa uscire dalla "clausura" e vivere in armonia tra di noi!
Matteo Romagnoli - 16/05/2026Grazie! La conservazione del Mediterraneo e delle specie che lo abitano è un obiettivo per tutti noi!
Michael Krützen - 15/05/2026Thank you for your support! It's fundamental for us and for the scientific research :)
Alessandra Monti - 15/05/2026Grazie!