by: Thesis - Associazione culturale | Scade il 05/11/2026 | Tipo raccolta: O tutto o niente!

Ci sono certi luoghi in cui le ore si allungano, i pensieri si accavallano, e il silenzio diventa pesante. Nei corridoi e nelle sale d'attese degli ospedali il tempo sembra fermarsi e i malati, e chi gli sta accanto, conoscono bene cosa vuol dire vivere questi momenti sospesi. Sanno come la vita può cambiare velocemente rotta, ma capire come navigare questo mare è complesso, faticoso, doloroso. In quei momenti, una storia può fare quello che la medicina da sola non riesce a fare: trasformare, alleggerire le emozioni trattenute, la paura e la solitudine di chi sta soffrendo per permettere a lui, e alla comunità che gli sta intorno, di sentirsi compreso e di comprendere.
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Vogliamo condividere una storia potente, quella raccontata nel libro Una gioia feroce dell'autore francese Sorj Chalandon, traducendola in una lettura teatralizzata con un'attrice straordinaria e musiche originali eseguite dal vivo.
Vogliamo che il teatro diventi uno strumento prezioso di trasformazione delle emozioni attraverso un racconto coinvolgente che brucia di dolore e di umanità, ma che, al tempo stesso, sa sorprendere per la sua forza vitale e la sua capacità di far sorridere.
La protagonista, Jeanne, è una donna con una vita ordinaria: quando scopre di avere un cancro al seno, la sua esistenza s’incrina. Tra flebo, cicatrici e paure condivise, nel reparto ospedaliero incontra altre donne con le quali nasce qualcosa d’inaspettato. Queste donne segnate dalla malattia, decidono di ribellarsi al destino che le ha messe all’angolo e di vivere.
Una gioia feroce si muove tra fragilità e coraggio, tra la paura della morte e un'ostinata voglia di vivere. È un racconto delicato e intenso del corpo che cambia, dell’amicizia che salva e di quella scintilla di gioia - imprevista, ribelle - che può nascere anche nel momento più buio. Una gioia feroce, ma non dura o aggressiva; feroce perché viva, capace anche di far ridere. Chi l’ha scritta ha navigato nelle rotte della malattia oncologica, e sa bene cosa vuol dire aspettare, sperare, lottare.
Da oltre trent’anni l’Associazione Thesis e Dedica Festival fanno cultura a Pordenone e in Friuli Venezia Giulia ideando e organizzando iniziative che seminano cambiamento culturale e che contribuiscono a migliorare la qualità della vita e la coesione sociale.
Presentare storie importanti e parlare di emozioni è nelle nostre corde, nei tanti libri, nei tanti incontri, nei tanti spettacoli che abbiamo organizzato. Una gioia feroce è speciale: mette in scena con sguardo profondo e intuizione inattesa ciò che vive, nel cuore e nella mente, una persona malata di tumore, arrivando anche a chi quella malattia non la attraversa. Il teatro non è una terapia medica, certo, ma somministra parole che accarezzano e aiutano nella cura.
Quando?
Domenica 29 novembre 2026, nella Sala Capitol di Pordenone alle ore 17.00.
Carlotta del Bianco, attrice professionista con un'importante esperienza anche nella regia, e Alvise Nodale, artista che suonerà dal vivo musiche inedite, sono i due straordinari artisti friulani che da questa storia sul palco. Assieme a loro la squadra di Dedica Festival, nella foto qui sotto con l’autore del romanzo (al centro).
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La diagnosi di tumore colpisce il corpo ma investe anche la sfera psicologica, relazionale e sociale. Paura, rabbia, impotenza o senso di solitudine sono emozioni frequenti e dati scientifici confermano che riconoscerle migliora l'aderenza alle terapie e alla risposta immunitaria. Insomma, aiuta la cura. La fragilità psicologica in contesti oncologici è complessa da individuare perché il disagio emotivo viene spesso mascherato dalla severità dei sintomi fisici, o considerato come reazione "normale" alla malattia, o nascosto dai pazienti stessi per paura, per pudore, per non creare “disturbo”. Parlarne, e farlo con parole che risuonano forte come in Una gioia feroce, è quello che vogliamo fare.
Il progetto è condiviso e supportato da ANDOS (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) e Prendersi cura (Progetto delle Associazioni Oncologiche di Pordenone). Ma abbiamo bisogno del tuo aiuto per raggiungere l’importo di 4.000 euro che servirà a sostenere le spese dell’iniziativa: i costi per lo spettacolo (compensi artisti, impianto audio e luci, noleggio sala); le spese di promozione del crowdfunding; i costi di gestione dell’evento e quelli amministrativi. Tutte le persone impegnate in questa raccolta fondi sono volontarie, non ricevono nessun compenso. Qualora arrivassimo alla cifra di 3.600 euro, Banca 360 ci aiuterà con un versamento del 10% dell'importo totale, pari a 400 euro.
Sostenere questo progetto significa mettere assieme le energie, piccole e grandi, in una idea di comunità che ascolta, condivide e agisce. Significa affiancare alle cure imprescindibili di ospedali e centri oncologici del territorio la cura del cuore e delle emozioni, affinché rotte difficili della vita possano contare su un sostegno umano, sulla vicinanza e, perché no, anche su momenti di leggerezza. Il tuo aiuto è quindi fondamentale per questa piccola-grande impresa di comunità, una comunità nella quale condividere significa partecipare, con il corpo e con il cuore.
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Cos’è Thesis? È un’associazione culturale senza scopo di lucro. Tutte le cariche sociali sono a titolo gratuito e molte attività vengono ideate e organizzate grazie al supporto volontaristico delle persone che gravitano nell'Associazione. Cosa fa? Opera prevalentemente in ambito culturale e nella formazione con Scuole e Università proponendo e progettando iniziative capaci di incidere sul territorio in termini di cambiamento culturale, miglioramento della qualità della vita, coesione sociale. Sono tante le iniziative e i progetti ideati e organizzati negli anni, molti di questi li trovi in dedicafestival.it. Dove? Non solo a Pordenone ma anche in altri centri e con istituzioni pubbliche, Università italiane e straniere, scuole, associazioni e organismi privati in Friuli Venezia Giulia. Thesis ritiene che si può fare di più e più efficacemente, condividendo, scambiando informazioni e know-how, costruendo reti interdisciplinari. Perché? Perché la cultura non è solo conoscenza: è energia che accende il cambiamento, sostiene le persone, fa crescere le comunità.
Al momento non ci sono news pubblicate.
Ecco i gloriosi GINGERs che hanno sostenuto il progetto finora:
Anna Ongaro
Roberta Garlatti
Vegnaduzzo Sabina
Gabriella Belluz
barbara de giusti
Antoinette Signorotto
https://www.ideaginger.it/progetti/dona-una-gioia-feroce.html
Commenti dei sostenitori