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Obiettivo sostenibilità: 3 - Salute e benessere 13 - Lotta contro il cambiamento climatico 14 - La vita sott'acqua 15 - La vita sulla terra
10.920 raccolti su € 8.000 137 % obiettivo raggiunto 58 sostenitori -23 giorni
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La foresta di Santonco è in pericolo! Questo insieme di boschi antichi nel nord astigiano viene continuamente minacciato da chi è interessato solo ad abbattere i grandi alberi per ricavarne un facile guadagno, senza riguardi per l'ambiente, la biodiversità, la natura. Nel 2020 abbiamo acquistato e messo al sicuro la parte impaludata della foresta, oggi dobbiamo salvare i vicini boschi relitti che salgono sulle pendici delle colline. Abbiamo selezionato le particelle dove le più antiche querce, i tigli, i carpini, vivono ancora indisturbati, dove rari uccelli nidificano, anfibi riescono a riprodursi senza paura dell'uomo.
Se riusciamo a raccogliere 8.000 Euro potremo acquistare un ettaro di bosco e consentire l'accumulo di 10t/anno di CO2 ; se arriviamo a 16.000 ne acquisteremo due. Dobbiamo fare presto e abbiamo bisogno del tuo aiuto!

***Aggiornamento***

Grazie a tutte e tutti voi per aver superato la prima soglia degli 8.000 Euro! Con la somma raccolta fino ad oggi riusciamo ad acquistare in tempi brevi più di un ettaro di bosco (10.000 metri quadrati), siamo a buon punto con le trattative con i proprietari e presto avremo novità. 

L’avventura continua, vogliamo salvare quanto più territorio è possibile prima che sia troppo tardi, se non avete ancora contribuito anche con una piccola cifra siete ancora in tempo!

***


L’area forestale di Santonco identifica un’ampia regione in parte collinare e in parte subpianeggiante del Nord-Astigiano (Piemonte centrale), che si estende in prevalenza entro i confini del comune di Piovà Massaia e interessa anche i territori dei Comuni limitrofi di Cerreto, Passerano-Marmorito, Montafia e Piea. 


Si tratta di una zona a elevata naturalità e di grande pregio ecosistemico, localizzata sulla sinistra orografica del Rio Meinia o Vernetto, in cui vasti boschi mesofili si alternano ad aree acquitrinose dove si addensa una peculiare vegetazione igrofila. In particolare l’area accoglie ambienti di grande importanza sul piano della biodiversità, che si caratterizzano tuttora per una non comune variabilità floristica e per una notevole ricchezza faunistica (l’area rappresenta un importante rifugio per numerose specie di anfibi, rettili, uccelli e mammiferi selvatici).


L’alneto impaludato di Lago Freddo in estate (foto F. Correggia).


Il contesto forestale di Santonco include un biotopo umido di grande interesse naturalistico e ambientale, l’alneto impaludato di Lago Freddo, un fitto bosco igrofilo naturaliforme costituito soprattutto da ontani neri, cui si accompagnano salici bianchi, pioppi bianchi, aceri campestri, saliconi, salici rossi, salici grigi e viburni. Nel sottobosco umido dell’alneto si consociano carici, lische, giunchi, ranuncolacee, felci ed equiseti. Tra le sue penombre si incontra una ricca varietà di invertebrati, che include farfalle, libellule, carabi, lucanidi, scarabeidi, cerambicidi, ragni e molluschi. Tra i vertebrati che lo frequentano rientrano la salamandra pezzata, il tritone crestato, la raganella, la rana agile, la rana verde, la biscia dal collare, il germano reale, la gallinella d’acqua, l’allocco, il picchio verde, il picchio rosso maggiore, il picchio nero, il pettirosso, l’usignolo, il merlo, il canapino, il luì piccolo, il codibugnolo, la cinciallegra, la ghiandaia, il verdone, lo spioncello, il migliarino di palude, il ghiro, la volpe, il tasso, la faina, il capriolo.


Mauro Furlani (Presidente Federazione Nazionale Pro Natura) 



Giorgio Baldizzone (biologo, entomologo specialista, già presidente WWF Piemonte e Valle d’Aosta)



Massimo Meregalli (zoologo e presidente Associazione Naturalistica Piemontese)



Laura Gola, naturalista, Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese



Umberto Gallo Orsi, conservazionista specializzato nella protezione degli uccelli e dei loro habitat, con importanti incarichi internazionali



Linda Frei, coordinatrice del comitato "I custodi dei boschi"



Fabio Balocco, scrittore e blogger de "Il Fatto Quotidiano"



Franco Correggia, botanico, consulente scientifico, presidente TBGM



Piero Belletti, già docente di Genetica Vegetale nell’Università di Torino, segretario della Federazione Nazionale Pro Natura



Angelo Porta, architetto informatico, vicepresidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta



Prof. Marco Devecchi Presidente del Centro studi per lo sviluppo rurale della collina dell'Università di Torino.


L’ambiente acquitrinoso dell’ontaneto costituisce un biotopo straordinariamente pulsante di vita, dove si addensano elevati contenuti di interrelazione ecologica e dove tanto la flora quanto la fauna dispiegano una notevole ricchezza e una polimorfa varietà. Il bosco impaludato di Lago Freddo identifica un frammento relitto di ambiente primario, che riveste un significato cruciale in termini di conservazione della varietà biologica. La formazione forestale si inserisce, dal punto di vista vegetazionale, nell’alleanza fitosociologica dell’Alnion glutinosae ed è ascrivibile all’ambiente indicato in Direttiva 92/43/CEE “Habitat” (Allegato A) come “91E0 - Boschi alluvionali di ontano nero, ontano bianco e salice bianco”, codici CORINE Biotopes: 44.11, 44.13, 44.2, 44.3, Denominazione Natura 2000: “Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion glutinosae, Alnion incanae, Salicion albae)”. Si tratta di habitat di interesse prioritario.

Nel Monferrato Astigiano gli alneti di ontano nero sono oggi fortemente confinati ed estremamente minacciati. Pertanto, il bosco relitto impaludato di Santonco assume il ruolo di sito strategico come serbatoio di biodiversità della provincia di Asti. Verso la fine del 2019, settantacinque specialisti, tra cui figurano docenti universitari, accademici, ricercatori ed esperti nell’ambito delle Scienze della Vita di elevata caratura scientifica, hanno sottoscritto un documento/appello in cui si sottolineava l’importanza e l’urgenza di adottare stringenti e adeguate misure concrete per la conservazione dell’alneto impaludato di Santonco e dei suoi contenuti di biodiversità. Nel biennio 2020-21 è stata avviata, con la fattiva collaborazione dell’Amministrazione comunale di Piovà Massaia, una prima campagna di raccolta fondi finalizzata a reperire le risorse economiche necessarie ad acquistare le particelle di terreno che compongono l’alneto (la cui superficie complessiva ammonta a 12.330 mq). Il consenso che questa operazione di conservazione ambientale ha riscosso tra le persone sensibili alla necessità di proteggere gli ambienti ricchi di biodiversità e valenze naturalistiche ha consentito di giungere, nel marzo del 2021, all’acquisizione dell’intero biotopo paludoso. Il bosco di ontano nero di Lago Freddo è stato intestato in comproprietà a Pro Natura e Legambiente, due associazioni di livello nazionale che hanno come scopo statutario e come mission la protezione dell’ambiente e la conservazione del patrimonio naturale.


I querco-carpineti di Santonco (foto F. Correggia).


Pertanto, l’ambiente forestale umido di Lago Freddo e i suoi contenuti di biodiversità oggi non rischiano più di essere compromessi da forme di aggressione esterna, da impatti legati alle attività antropiche o da qualsivoglia tipo di sfruttamento e sono a tutti gli effetti oggetto di rigoroso rispetto e di attenta conservazione.


Tiglio cordato monumentale nei boschi di Santonco (foto F. Correggia).


Gli ambienti forestali acquisiti saranno oggetto di una gestione conservativa finalizzata a tutelare in modo rigoroso gli assetti strutturali, la complessità ecologica e la biodiversità dei diversi ecosistemi, senza introdurre alcun tipo di modificazione, alterazione, trasformazione o perturbazione che possa comprometterne l’integrità e gli equilibri. Gli interventi che verranno assicurati si limiteranno alla reintroduzione di specie vegetali autoctone e all’eradicazione di quelle alloctone, al miglioramento della struttura delle formazioni boschive e al consolidamento della loro stabilità ecologica. Sui siti protetti verranno promossi studi scientifici e ricerche sul campo di tipo floristico, vegetazionale, faunistico ed ecologico. Verranno inoltre organizzate visite guidate e attività ecocompatibili di fruizione didattica.

Ma il viaggio non è terminato. Lago Freddo è solo una tappa del percorso che ha come fine la stabile conservazione degli ecosistemi forestali di pregio che sono tuttora presenti nell’area di Santonco e, più in generale, nelle campagne collinari del Nord-Astigiano. Ambienti preziosi, ma a rischio di abbattimento e distruzione.


Il faggio monumentale dei boschi di Santonco (foto F. Correggia).



Querco-carpineti della vallata di Muscandia (foto F. Correggia).


Sin dall’immediato futuro, l’operazione di tutela ambientale avviata avrà come obiettivo l’acquisizione, la messa in sicurezza e la protezione attiva degli ambienti boschivi di valore che si estendono sulle colline immediatamente adiacenti all’alneto di Lago Freddo, al fine di garantire un’efficace tutela del locale contesto ecosistemico complessivo.


I boschi paranaturali di Valpinzolo (foto F. Correggia).


Gli obiettivi prioritari che sono al centro della nuova raccolta fondi sono in primo luogo i querco-carpineti mesofili e mesoxerofili, i querceti termofili di rovere e i querceti termoxerofili di roverella localiz­zati con distribuzione a mosaico sui bassi, medi e alti ver­santi collinari (o sui dossi in posizione di cresta) che delimitano a nord e a sud il fondovalle paludoso, lungo il gradiente edafico ed ecologico che va dai suoli impregnati d’acqua a quelli via via più asciutti. Considerati nell’insieme, si tratta di frammenti di cenosi forestali miste ad elevata naturalità e prossime all’equilibrio stazionale, costituiti da circoscritte fustaie diseta­nee plurispecifiche e da cedui invecchiati evolventi a fustaia, in cui si associano numerose latifo­glie arboree decidue autoctone (farnia, rovere, roverella, cerro, carpino bian­co, tiglio selvatico, acero campestre, acero di monte, acero riccio, ciliegio, ciavardello, pioppo tremolo, pioppo gatterino, orniello, bagolaro, olmo campestre, nocciolo, biancospino, lantana).

In particolare, il primo e cruciale obiettivo di acquisto a fini conservativi è rappresentato da un esteso e antico nucleo boschivo che occupa un settore dei rilievi posti a nord dell’alneto relitto impaludato, dove si concentrano numerose querce di straordinaria imponenza (età secolare), svariati tigli selvatici e car­pini bianchi di notevoli dimensioni, alcuni ciliegi, pa­recchi sorbi torminali, molti vecchi castagni e un discreto numero di faggi. Per quest’ultima specie arborea (avente il significato di relitto delle epoche glaciali) si tratta di una delle poche stazioni abissali isolate presenti nelle colline nord-astigiane. Degni di nota inol­tre i numerosi esemplari di pino silve­stre che punteg­giano gli alti versanti e la sommità delle catene collinari poste ai lati della valle di Lago Freddo. Fra le specie erbacee del sottobo­sco relativo a tali formazioni forestali paranaturali rientrano numerose entità rare ed ecologicamente significative sul piano floristico-vegetazionale. Assai ricco anche il contingente di specie ascrivibile alle briofite (muschi ed epatiche), ai funghi e ai licheni. La protezione di queste aree forestali è essenziale sia per il significato intrinseco che esse rivestono sul piano della biodiversità e della complessità ecologica, sia per la funzione protettiva di cuscinetto (buffer zone) che svolgono nei confronti del bosco impaludato di ontano nero.

Infine, fra le aree oggetto di attenzione e meritevoli di tutela attraverso l’acquisizione diretta, rientrano anche alcune preziose formazioni forestali locali situate all’esterno dell’area di Santonco, come i boschi misti naturaliformi dell’incisione valliva di Muscandia (Passerano-Marmorito), i querco-carpineti di Valpinzolo (Castelnuovo Don Bosco) o il querceto termofilo con castagno del Luné (Pino d’Asti).

Se riusciamo a raccogliere 8.000 Euro potremo acquistare un ettaro di bosco e consentire l'accumulo di 10t/anno di CO2 , se arriviamo a 16000 ne acquisteremo due raddoppiando anche l'accumulo di CO2 . Dobbiamo fare presto e abbiamo bisogno del tuo aiuto!

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Alneto Santonco-2019_foto_F_Correggia

Angelo Porta - Legambiente - Pro Natura


porta_a@libero.it

News

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Commenti dei sostenitori

Claudio Giordano Vella - 19/01/2022

Non potevo mancare all'appello per la salvaguardia di un luogo così importante di biodiversità a fianco degli amici che stanno condividendo con me un'altra battaglia per la salvaguardia di 17 ettari di bosco.

Cesare Cuniberto - 28/12/2021

Salviamo il verde, salviamo noi stessi

Luca decarolis - 26/12/2021

L unione fa la forza. Vorrei che questo progetto si realizzasse nel più breve tempo possibile perché ne vale veramente la pena

Sostenitori

Ecco i gloriosi GINGERs che hanno sostenuto il progetto finora:

Ginger Paolo Riggi

Ginger Marisa Dughera e Agostino Giusta

Ginger Donata Bonetti e Giovanni Cresto

Ginger Elena Papa

Ginger Sandra Buzio e Paolo Sassone

Ginger Manuela Dal Canton

Ginger Aldo Caligaris

Ginger Lorenzo Ferraris e Maria Pia Griggion

Ginger Massimo Meregalli

Ginger Andrea Martina Villani

Ginger Marco Rastelli

Ginger Claudio Giordano Vella

Ginger Andrea Bava

Ginger Marco Rosso

Ginger Associazione Villa Paolina - WWF Valmanera

Ginger Marco Devecchi

Ginger Tiziana e Giorgio Tartara

Ginger Custodi dei Boschi

Ginger Custodi dei Boschi

Ginger Della Beffa Maria Teresa Vittoria

Ginger Stefano Andrea Bechis

Ginger Bernardi Armando e Conrotto Giuseppina

Ginger Fabrizio Ghirardi

Ginger Giorgio Baldizzone

Ginger Valter Perotto

Ginger Daniele Cat Berro

Ginger Ester Valente

Ginger Gianni Allegro e Eleonora Costanzo

Ginger Federico Pino

Ginger Lorenza Piretta Valter Penato

Ginger Maria Cavassa Silvia Bellocchio

Ginger Umberto Gallo-Orsi

Ginger I Custodi dei Boschi

Ginger Marco Spiotta

Ginger Luigi Capristo

Ginger Lucia & Marco Bobbio

Ginger Circolo Legambiente Valtriversa

Ginger Fabiola Serra

Ginger Danilo Amerio

Ginger Federazione Nazionale Pro Natura

Ginger Simona Gonella

Ginger Marco Demaria

Ginger Cesare Cuniberto

Ginger Andrea pirollo

Ginger Dario Franceschi

Ginger Luca decarolis

Ginger Paola Campassi

Ginger Giovanni Damasio

Ginger Maurilio Festa

Ginger Margherita Meneghin

Ginger Giuseppe Merlone

Ginger Circolo Gaia Legambiente Asti

Ginger Domenico Cena

Ginger Angelo Porta

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€25

Maglietta “E adesso basta con la caccia”

Esclusiva maglietta in cotone a maniche corte con un inequivocabile messaggio contro l’uccisione di animali selvatici. Simbolo delle battaglie condotte dalle Associazioni ambientaliste contro una pratica anacronistica e crudele. Indicare la taglia o, nel caso di minori, l’età.

1 SOSTENITORE

 

€50

Portachiavi esclusivo

Bellissimo ed esclusivo portachiavi ricavato da un copertone di bicicletta riciclato. Con la donazione, se lo vorrai, entrerai a far parte del progetto, ne conoscerai l'evoluzione e sarai invitato al convegno on-line di febbraio 2022.

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Libro “Quattro passi in montagna a due passi da Torino” con dedica dell'Autore

Il volume contiene la descrizione di 25 facili itinerari in montagna nelle immediate vicinanze di Torino, percorribili in ogni stagione e anche da chi non è un esperto alpinista. Si può andare alla scoperta di inattesi e pregevoli ambientali naturali, raggiungibili senza particolari difficoltà. Con la donazione, se lo vorrai, entrerai a far parte del progetto, ne conoscerai l'evoluzione e sarai invitato al convegno on-line di febbraio 2022.

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Associazione per un anno a Legambiente e Pro Natura

Le due tessere danno diritto a ricevere 11 numeri della rivista "La Nuova Ecologia" di Legambiente e 11 numeri annuali del Notiziario “Obiettivo Ambiente” di Pro Natura, e a partecipare a tutte le iniziative delle due associazioni. (gite, visite, convegni, etc) con una assicurazione. Con la donazione, se lo vorrai, entrerai a far parte del progetto, ne conoscerai l'evoluzione e sarai invitato al convegno on-line di febbraio 2022.

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Adotta un albero!

Adotta un albero salvato! Te ne saremo eternamente grati! Non potremo mettere un cartello vicino all'albero, ma lo geolocalizzeremo sulla mappa e ti invieremo periodicamente una foto per documentarne lo stato di salute. Ti chiederemo inoltre di non avvicinarti all'albero, rimanendo sulle strade forestali: questo per evitare il più possibile di alterare gli equilibri ecosistemici e di calpestare la flora molto rara del bosco di Santonco. Con la donazione, se lo vorrai, entrerai a far parte del progetto, ne conoscerai l'evoluzione e sarai invitato al convegno on-line di febbraio 2022.

3 SOSTENITORI

 

€300

Monografia: Ambienti naturali, ecomosaici e paesaggi culturali di un frammento di campagna astigiana

Introvabile e spettacolare volume di 504 pagine, scritto da Franco Correggia, di grande formato e alta qualità tipografica, corredato da 1038 elementi iconografici a colori (1022 fotografie, + mappe topografiche, grafici, tabelle, cartine tematiche, immagini satellitari). Restituisce i risultati di una dettagliata esplorazione durata circa 25 anni del complesso degli aspetti naturali (lineamenti geologici, tracce fossili, storia naturale, suoli, clima, flora, vegetazione, fauna, biodiversità, ecosistemi, biotopi, microambienti, paesaggio, ecomosaici) e culturali (preesistenze storico-testimoniali, emergenze architettoniche ed artistiche, assetti agroecosistemici, elementi della memoria contadina e della tradizione locale, cultura materiale) che caratterizzano il settore nord-occidentale della provincia di Asti (area di Muscandia). Con la donazione, se lo vorrai, entrerai a far parte del progetto, ne conoscerai l'evoluzione e sarai invitato al convegno on-line di febbraio 2022.

4 SOSTENITORI

Disponibilità: 5

 

€500

Targa commemorativa per azienda sostenitrice

Targa ricordo della sponsorizzazione, personalizzata e di grande effetto. Con la donazione, se lo vorrai, entrerai a far parte del progetto, ne conoscerai l'evoluzione e sarai invitato al convegno on-line di febbraio 2022.

 

€500

Camminata dedicata a Santonco guidata da Angelo, Piero e Franco. Max 6 persone per 3 ore

Escursione naturalistica dedicata ad anello presso l'alneto impaludato di ontano nero di Lago Freddo e i querco-carpineti di Santonco, formazioni forestali del Nord-Astigiano che rappresentano, in termini di varietà biologica e valenze ecologiche, alcuni dei siti più interessanti della provincia di Asti. Percorso di 4 km, con dislivello in salita 113 m, che muove tra antichi ambienti forestali relitti a elevata naturalità, di grande suggestione e ricchi di biodiversità vegetale, fungina e animale. Con la donazione, se lo vorrai, entrerai a far parte del progetto, ne conoscerai l'evoluzione e sarai invitato al convegno on-line di febbraio 2022.

 

€1.000

Targa commemorativa e presentazione dedicata in azienda

Targa commemorativa di grande effetto e presentazione dedicata in azienda. Con la donazione, se lo vorrai, entrerai a far parte del progetto, ne conoscerai l'evoluzione e sarai invitato al convegno on-line di febbraio 2022.

 

€1.000

Camminata guidata da Angelo, Piero e Franco. Max 6 persone per 4 ore. Buono per una cena per due persone

Escursione naturalistica dedicata ad anello presso l'alneto impaludato di ontano nero di Lago Freddo, i querco-carpineti e i querceti termofili di Santonco, formazioni forestali del Nord-Astigiano che rappresentano, in termini di varietà biologica e valenze ecologiche, alcuni dei siti più interessanti della provincia di Asti. Percorso di 6 km, con dislivello in salita 120 m, che muove tra antichi ambienti forestali relitti a elevata naturalità, di grande suggestione e ricchi di biodiversità vegetale, fungina e animale. Buono per una cena per 2 persone presso un locale tipico della zona. Con la donazione, se lo vorrai, entrerai a far parte del progetto, ne conoscerai l'evoluzione e sarai invitato al convegno on-line di febbraio 2022.

 

€2.000

Rarissima serie completa e introvabile dei Quaderni di Muscandia (volumi 1-15)

Serie completa (e da anni introvabile sul mercato) dei 15 numeri ordinari dei Quaderni di Muscandia, collana di studi, saggi e riflessioni avente come oggetto fondamentale i diversi elementi del paesaggio naturale e culturale che caratterizza il Piemonte collinare, con una particolare attenzione al territorio astigiano. Quindici volumi di elevata qualità tipografica, usciti tra il 2003 e il 2018, nei cui oltre 300 saggi (cui hanno concorso circa 200 autori) vengono esplorati in profondità l’ambiente naturale, gli ecosistemi, la biodiversità, la flora, la vegetazione, la fauna, la geopaleontologia, il clima, il paesaggio, la storia, l’architettura, l’arte, le dimensioni socio-antropologiche, la toponomastica rurale, la memoria contadina, i saperi vernacolari e la tradizione culturale che caratterizzano le colline piemontesi. Con la donazione, se lo vorrai, entrerai a far parte del progetto, ne conoscerai l'evoluzione e sarai invitato al convegno on-line di febbraio 2022.

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