by: Insieme per la Vita 2023 | data 04/12/2023
Era l'autunno del 1981 quando si costituì l'allora Gruppo San Vincenzo, per iniziativa della bassanese Lina Braido, con l'obiettivo di mettersi "al servizio gratuito delle persone in sofferenza o in malattia". Dopo alcuni anni di attività e dopo essere divenuto una presenza nel volontariato socio-assistenziale cittadino il gruppo si trasformò in Gruppo volontari ospedalieri e case di riposo, per assumere in seguito l'attuale denominazione "Associazione volontari ospedalieri" con affiliazione alla rete nazionale, «per legare la nostra azione - spiega il presidente Cesare Carena - a un progetto complessivo che andasse al di là dei nostri confini territoriali». «Fin dalle origini - prosegue - il nostro scopo è stata la vicinanza ai malati o alle persone in difficoltà, per portare sollievo materiale e, in senso lato, psicologico. È una missione che proseguiamo da allora e che continua a dare frutto». Le attività dell'associazione si svolgono all'ospedale San Bassiano di Bassano, alle residenze per anziani Casa Sturm-Pazzaglia e Villa Serena di Bassano (entrambe a gestione comunale), da alcuni anni anche alla residenza per anziani di Cartigliano ed - è notizia degli ultimi mesi - nei centri sollievo del Bassanese in collaborazione con l'associazione Amad. Realtà, quest'ultima, che si occupa di malati di Alzheimer e di demenza. «Per il prossimo futuro - evidenzia il presidente - si prospetta anche una collaborazione con la residenza per anziani di Romano d'Ezzelino con l'obiettivo di ampliare il nostro raggio di azione sempre nel segno del supporto a chi sia in difficoltà». Il servizio offerto dagli associati, come prevedeva anche lo statuto iniziale, è volontario e gratuito. Ad esso si è abilitati dopo la partecipazione a un corso di formazione che fornisce gli elementi di base per operare sul campo. «Alle strutture nelle quali operiamo - rileva Carena - è fornito un servizio organizzato, qualificato e, come già specificato, gratuito con l'obiettivo di assicurare una presenza il più possibile amichevole agli ospiti o alle persone ricoverate, fornendo supporto morale». In sostanza, i volontari non si sostituiscono al personale sanitario, ma mirano a trasmettere calore umano, sviluppando dialogo e favorendo la partecipazione. «Siamo specializzati in ascolto - dice il presidente -, perché l'ascolto attivo è in sé una forma di cura. Per questo, i nostri volontari sanno di non dover interferire con le mansioni tecniche e operative del personale ma di dover collaborare all'umanizzazione delle strutture e, all'esterno, all'informazione e all'educazione alla salute». Direttivo e soci, inoltre, sono impegnati anche in altri progetti e sperimentazioni che mirano a migliorare i servizi a favore di ammalati e ospiti, in ospedale, nelle case di riposo, nelle altre strutture. «Da più di 40 anni - chiude il presidente - il nostro impegno è rivolto a favore delle persone che soffrono».
Sin dal 2019, ogni inizio dicembre il Giornale di Vicenza e l'emittente TVA uniscono entusiamo e impegno per questa iniziativa di raccolta fondi sostenendo 6 associazioni benefiche vicentine, promuovendo la partecipazione e il coinvolgimento di tutta la comunità. Il Giornale di Vicenza è la testata giornalistica di carta stampata della Città di Vicenza parte del Gruppo Athesis, mentre TVA è l'emittente ammiraglia di Videomedia S.p.A., società che fa riferimento a Confindustria Vicenza, è disponibile al canale 832 della piattaforma Sky e Tivùsat e al canale 13 del digitale terrestre. Nelle varie edizioni sono stati raccolti 86.081,86 euro destinati direttamente a 14 diverse associazioni vicentine alcune delle quali operano nel territorio e altre impegnate all'estero.