by: Cooperativa Casa Gioia | data 15/10/2022
I sentieri sensoriali da percorrere a piedi nudi offrono un'occasione speciale per dedicarsi del tempo da trascorrere nella natura. A piedi scalzi, per riprendere coscienza di questa importante parte del corpo, sovente dimenticata, forse anche perché troppo lontana dalla testa. I piedi svolgono invece un ruolo ben più importante di quello che generalmente attribuiamo loro.
La scelta di creare un percorso di questo tipo deriva da due motivazioni principali. La prima è che questa attività si pone in piena sintonia con il rispetto per l’ambiente naturale e la seconda è che camminare scalzi fa bene alla salute. Il contatto con il suolo e con gli elementi della natura induce una salutare distensione e svolge un piacevole massaggio plantare. Inoltre la camminata a piedi nudi rinforza la muscolatura delle gambe, favorisce la circolazione sanguigna, aumenta le sensazioni e le emozioni, e naturalmente è divertente!
Mi chiamo Stefania Azzali, sono la mamma di Matteo, un bellissimo ragazzo di 22 anni colpito dalla sindrome genetica Ring14. Lavoro nel sociale dal 2002 anno in cui ho fondato la prima l’associazione Ring14, legata alla rara sindrome di mio figlio tramite la quale ho iniziato a finanziare la ricerca scientifica in vari centri, fino a fondare, nel 2014 il network Ring14 International, una organizzazione ad ombrello che raggruppa 6 sedi in diversi Paesi nel Mondo. Casa Gioia è nata nel 2017 a Reggio Emilia da un mio sogno, il sogno di una mamma imprenditrice che ha voluto creare una realtà in grado di accogliere, educare, aiutare bambini, ragazzi e adulti colpiti, come mio figlio, da disabilità cognitiva e autismo. Il fare mi aiuta a gestire il dolore nel vedere tante persone come mio figlio a cui la malattia impedisce una vita autonoma, vita che però noi possiamo rendere felice, accogliente e dignitosa. Non mi spaventano le sfide, perché la mia motivazione è molto forte: aiutare le persone come mio figlio a crescere serenamente sviluppando al massimo le loro capacità e competenze all’interno di una reale inclusione sociale. Voglio essere la voce di chi non riesce a parlare, la mano tesa di chi non riesce a chiedere, voglio provare a realizzare i sogni di tante famiglie schiacciate dal dolore di avere un figlio con disabilità, dare speranza in un futuro costruito insieme con amore. Cerco di unire nel mio lavoro la testa, cioè le mie competenze imprenditoriali e organizzative, e il cuore di una mamma che sa cosa significa combattere quotidianamente per il proprio figlio e anche i miei collaboratori devono avere questo mix di professionalità e cuore. A casa Gioia lavorano psicologi e ricercatori analisti del comportamento perché basiamo i nostri progetti individualizzati sull’applicazione dei principi della scienza ABA Applied Behaviour Analisys, la scienza del comportamento applicato