Val Saisera. Sei persone con disabilità della Comunità di Caneva di Tolmezzo, quattro delle quali in carrozzina, hanno partecipato alla seconda uscita del progetto Oltre le Vette, che ha fatto tappa ai Prati Oitzinger, in Val Saisera. L’iniziativa è promossa dalla Comunità Piergiorgio ETS in collaborazione con il CAI di Ravascletto e ha coinvolto anche otto volontari del CAI e due operatori.
Il gruppo è partito alle 9.30 e, dopo un tratto di sentiero accessibile e immerso nel paesaggio della valle, ha raggiunto la meta intorno alle 11.00. La giornata si è svolta in un clima sereno, con l’obiettivo di offrire un’esperienza concreta di montagna anche a persone che, senza un accompagnamento adeguato, avrebbero maggiori difficoltà ad accedere a questi luoghi.
Durante il percorso è stata prevista anche una sosta alla Cappella Florit, luogo significativo per la memoria della valle e punto di riferimento per molti escursionisti. Da lì i partecipanti hanno proseguito verso i Prati Oitzinger, tra pascoli e scorci montani che hanno accompagnato il cammino fino alla pausa conviviale.
Il pranzo si è svolto nella struttura che ha accolto il gruppo ai Prati Oitzinger, dove sono stati serviti piatti della tradizione locale, tra frico, polenta e gnocchetti. Particolarmente apprezzata la disponibilità del personale, che si è organizzato anche per rispondere alle esigenze alimentari dei partecipanti.
Lo staff ha infatti provveduto a frullare i pasti destinati alle persone con difficoltà di masticazione e deglutizione, consentendo a tutti di condividere lo stesso momento del pranzo. Un’attenzione pratica, ma decisiva, che ha reso più piena la partecipazione del gruppo.
È proprio in questi dettagli che si coglie il senso del progetto: non soltanto accompagnare le persone con disabilità in montagna, ma creare le condizioni perché l’esperienza sia davvero accessibile e condivisa, nel rispetto dei tempi e delle necessità di ciascuno.
Il rientro è avvenuto alle 16.15, al termine di una giornata resa possibile dal lavoro congiunto degli operatori della Comunità Piergiorgio e dei volontari del CAI di Ravascletto. Il loro supporto ha permesso di affrontare il percorso in sicurezza e di valorizzare la dimensione sociale dell’uscita.
Oltre le Vette si conferma così un progetto capace di unire natura, inclusione e collaborazione tra realtà del territorio. Un passo concreto verso una montagna più accessibile, dove la partecipazione diventa esperienza condivisa.
Un ringraziamento particolare va anche ai donatori, a CiviBank e a tutti i sostenitori che continuano a seguire e accompagnare il progetto. Il loro contributo rende possibile trasformare idee e desideri in esperienze concrete, capaci di aprire nuove opportunità di partecipazione, autonomia e inclusione per le persone con disabilità.