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Obiettivo raggiunto!
40.126 raccolti su € 40.000 100 % obiettivo raggiunto 215 sostenitori 31/01/2026 progetto concluso

All’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù la musica non è un sottofondo, ma uno strumento di cura. Lo racconta il musicoterapista Adriano Mastrolorenzo, una presenza strutturata e interna all’ospedale, caso unico nel panorama sanitario italiano.

“La musicoterapia entra nelle stanze, non chiede nulla, si adatta”, spiega. Il lavoro avviene spesso nelle lungodegenze, con bambini e adolescenti per i quali la parola non basta più. In quei casi la musica diventa un linguaggio alternativo: “Arriva dove non si riesce a dire, ma si riesce ancora a sentire”.

C’è una musicoterapia attiva, fatta di strumenti, ritmo, partecipazione; e una recettiva, in cui il bambino ascolta, si lascia attraversare dal suono, ritrova un tempo diverso. “Non portiamo canzoni a caso. Ogni intervento nasce dall’ascolto: del paziente, della famiglia, di quello che sta succedendo in quella stanza”.

Le storie sono molte, e spesso intense. Come quella di un ragazzo che suonava il pianoforte prima della malattia: la musica diventa un ponte con ciò che era, un modo per non perdere la propria identità. O come quella di una bambina che, nei giorni più difficili, dice alla madre: “Almeno oggi c’è Adriano”. Una frase semplice, che racconta quanto quella presenza conti.

 “A volte accompagniamo anche il fine vita. La musica resta, sostiene, crea uno spazio di dignità e di relazione fino all’ultimo”. È un lavoro che coinvolge anche i genitori, spesso provati da mesi di ospedale: “La musica li aiuta a respirare, a restare”.

In questo senso, la musicoterapia è parte integrante della rete che sostiene le famiglie durante il percorso di cura. Non risolve, ma accompagna. Non guarisce, ma cura. E questo, in ospedale, fa la differenza.

Nel progetto “Da famiglia a famiglia – la solidarietà che si moltiplica”, anche la musica è uno dei fili invisibili che tengono insieme le persone nei momenti più fragili.

Aiutaci ad aiutare 40 famiglie che affrontano la malattia di un figlio lontano da casa.
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Fondazione Avvenire ETS

Costituita nell’ottobre del 2024, la Fondazione Avvenire ETS è un ente del Terzo Settore senza scopo di lucro, nato con l’obiettivo di promuovere valori sociali, educativi e culturali ispirati alla visione e all’impegno civile del quotidiano Avvenire. Con sede a Milano, la Fondazione opera su scala nazionale e internazionale, sviluppando progetti editoriali, formativi, divulgativi e solidali, con l’intento di contribuire concretamente allo sviluppo umano, culturale e sociale delle comunità. La nascita della Fondazione affonda le sue radici nella storica rubrica di Avvenire “La voce di chi non ha voce”, attiva fin dai primi anni ’70. Questa rubrica, simbolo dell’impegno del giornale per la giustizia sociale, ha dato spazio per oltre cinquant’anni a storie di marginalità, lanciando appelli di solidarietà e raccogliendo fondi per persone e comunità in difficoltà. La Fondazione Avvenire ETS raccoglie oggi questa eredità, trasformandola in azioni concrete per costruire una società più giusta, inclusiva e solidale. la Fondazione finanzia e promuove: • Progetti educativi, per garantire accesso all’istruzione e contrastare la povertà educativa; • Iniziative sociali, a favore delle fasce più fragili della popolazione; • Eventi culturali, per diffondere consapevolezza, conoscenza e partecipazione attiva. Vogliamo contribuire alla costruzione di un futuro in cui nessuno sia lasciato indietro.


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Un disegno realizzato da un bambino

Riceverai un disegno realizzato da un bambino ospitato nelle strutture di accoglienza, come segno di gratitudine e speranza.

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Riceverai un abbonamento digitale annuale gratuito al mensile Luoghi dell’Infinito – la rivista dedicata a cultura, arte e spiritualità – un disegno realizzato da un bambino accolto nelle case di accoglienza e a una lettera di ringraziamento firmata dalla Direzione della Fondazione.

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Riceverai un abbonamento annuale digitale gratuito a Popotus, l’inserto per bambini delle scuole primarie, in uscita ogni giovedì con Avvenire, un disegno realizzato da un bambino accolto nelle case di accoglienza e a una lettera di ringraziamento firmata dalla Direzione della Fondazione.

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Visita guidata esclusiva

Potrai partecipare a una visita guidata esclusiva organizzata da Avvenire in un luogo storico-culturale (da definire se a Firenze, Milano o Roma), organizzata in collaborazione con esperti del territorio. Nota: costi di viaggio e pernottamento non inclusi.

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Disponibilità: 22

 

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Partecipazione online a una lezione, disegno e menzione in una targa

Potrai partecipare online a una lezione che si terrà all'interno delle ludoteche (laboratori di scrittura, di lingue, di arte). Riceverai notizie sul completamento del percorso formativo e un disegno realizzato dai bambini del progetto. Come segno tangibile della tua vicinanza il tuo nome sarà inserito in una targa insieme a quello degli altri donatori che avranno sostenuto i progetti.

 

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