Come è nata Gina? E i personaggi del cuore e del cervello?
L'idea è nata con una illustrazione, quella di questi tre personaggi sul divano con la scritta “vagina's so cool” (oggi mi correggo dicendo che è una vulva). La feci tanti anni fa prima ancora di aprire la pagina. Una volta creato il personaggio di Frad e alcune vignette mi è tornata in mente e l'ho ridisegnata. Gina, nonché la mia vulva, è nata spontaneamente partorita sempre da quella illustrazione, solo dopo ho capito che sarebbe diventata un personaggio secondario fondamentale! Continuando a disegnare mi sono venute in mente altre situazioni in cui potevo far interagire Gina con il cuore e il cervello, situazioni in cui si trovano a dialogare e mediare tra loro, un po' come succede con es, io e super-io. A volte ci si sente così, scisse e in continua lotta con se stesse.
Quanto contano i corpi e la loro imperfezione nei tuoi personaggi?
Quando ho iniziato a disegnare le mie vignette mi facevo davvero poche domande, disegnavo me stessa così come mi percepivo e le mie amiche allo stesso modo. Con il tempo ho cominciato a farmi più domande perché ho visto che la pagina cresceva e sempre più persone mi seguivano. Sono stata più attenta alle mie scelte, per questo oggi cerco sempre di rappresentare quante più soggettività possibili, senza però allontanarmi troppo da quello che conosco e ho intorno. Ma al di la della scelta politica mi è sempre piaciuto nel disegno dare carattere ai personaggi aggiungendo particolari, imperfezioni e giocando con le proporzioni dei corpi.
Pensi che questo tema dei corpi non conformi sia importante, e pensi che il lavoro culturale di artiste come te possa servire a scardinare gli stereotipi e le gabbie dentro cui dobbiamo stare per essere accettat* e quindi essere socialmente conform*?
Si è un argomento importante. Se tutte e tutti si potessero immedesimare nei personaggi dei fumetti, dei film o della letteratura sarebbe bellissimo. Sia perché tutte le persone non rappresentate finalmente avrebbero una voce e sia perché si uscirebbe con più facilità da questi stereotipi di bellezza così definiti e distruttivi. L'arte in generale può veramente fare tanto, soprattutto quella visiva.